Macchie sul viso? Proteggiti così

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Spesso l’allarme scatta alla fine dell’estate. Proprio mentre stai lì a controllare la tenuta della tua abbronzatura ti accorgi che in alcuni punti è addirittura caparbia. Cioè noti delle piccole zone brune, più scure rispetto al resto, di solito sul viso e sul dorso delle mani.

Oddio, che sarà? E a quel punto sarà il medico a spiegare: iperpigmentazione cutanea. Insomma, macchie sulla pelle. Qualcuno sprovvisto di tatto, valutando la data riportata sulla carta d’identità, sentenzierà impietoso: “macchie senili”. Ma siccome vecchi saranno loro, noi cerchiamo di capire perché si formano e come prevenirle.

Il colorito non uniforme dell’epidermide è causato da una produzione irregolare di melanina, la sostanza che colora la pelle, che ha una funzione di difesa contro le aggressioni ambientali come radiazioni UV, inquinamento o anche solo pollini.

Va bene ammettiamolo: tutto si complica con l’avanzare dell’età e infatti si tratta di una situazione ricorrente, alcune stime parlano del 40% delle donne tra i 50 e i 60 anni.

Ma nemmeno le trentenni sono al riparo dal rischio pelle maculata. Se nel caso delle più mature il problema è proprio la naturale tendenza all’alterazione dei meccanismi di produzione e distribuzione della melanina, per tutte le altre non mancano i fattori di rischio. Primo fra tutti la tintarella costi quel che costi. Che infatti può costare anche molto caro per chi col caldo si trasforma in una lucertola immobile sotto il solleone. Un atteggiamento molto pericoloso per la salute della pelle. Dunque, attenzione ai bagni di sole: proteggersi sempre dalle radiazioni ultraviolette con creme solari con fattori di protezione alti. E usare sempre, tutto l’anno, creme da giorno con filtro solare.

Altro fattore scatenante possono essere le modificazioni ormonali, quindi per esempio l’uso della pillola anticoncezionale (a base di estroprogestinici), oppure la terapia ormonale sostitutiva in menopausa.

A rischio anche le donne incinte, che potrebbero vedere comparire capricciosi isolotti di colore sul volto: si tratta del cosiddetto cloasma gravidico. Ma niente panico, almeno nel loro caso tutto tende a scomparire spontaneamente dopo il parto.

E se non è colpa degli ormoni, allora forse c’entra qualcosa l’accuratezza della pulizia del viso. Sì, perché mantenere la pelle sempre pulita significa anche contrastare le insidie di agenti esterni come virus e batteri, inquinamento o anche semplicemente polvere, che scatenando reazioni e irritazioni possono indurre la formazione delle macchie. E allora non andare mai a letto truccate e fare il peeling regolarmente.

Gina Pavone