Giorgia Kus, la “Principessa Sorriso”: morta a 11 anni in Spagna

Giorgia Kus, la piccola Principessa Sorriso, è morta a 11 anni in Spagna dopo una crisi respiratoria legata a una malattia mai diagnosticata.

Si è spenta lontano dalla sua terra una giovane vita segnata da una malattia complessa che non ha mai trovato una diagnosi definitiva. Giorgia Kus, seguita online da una comunità di oltre 360mila persone, è morta a soli 11 anni. La piccola si trovava in vacanza in Spagna insieme ai genitori, William Kus e Francesca Doretto, per una visita al nonno paterno.

Venerdì 21 agosto le sue condizioni sono peggiorate improvvisamente a causa di una severa crisi respiratoria. Il ricovero d’urgenza al pronto soccorso di Elche ha portato alla luce una polmonite. Data la delicatezza della situazione clinica, i medici hanno deciso il trasporto immediato verso il centro specialistico di Alicante. Nel corso della degenza, le complicazioni sono aumentate con la formazione di coaguli sanguigni nelle gambe, curati con eparina. Dopo giorni vissuti nell’angoscia, il piccolo cuore della bambina ha cessato di battere, lasciando un dolore profondo in chi le era vicino.

Le testimonianze della famiglia e il messaggio finale

Tramite i profili social dedicati alla figlia, i genitori avevano costantemente aggiornato la grande rete di persone che li seguivano, fino agli istanti conclusivi. Prima dell’epilogo tragico, la famiglia aveva raccontato l’andamento del ricovero con queste parole:

L’abbiamo subito portata in pronto soccorso ad Elche dove l’hanno immediatamente sedata e intubata. Poi ci hanno trasferito ad Alicante ospedale più attrezzato. Ha una polmonite.

Poco tempo dopo, i sanitari avevano confermato la gravità del quadro, senza però spegnere del tutto la speranza:

Ci hanno detto che è a rischio di vita ma che c’è speranza. Le novità sono dei trombi nelle gambe, ora devono mettere eparina per scioglierli per evitare embolie polmonari.

Sfortunatamente, nelle ore seguenti la condizione si è aggravata senza possibilità di recupero. L’annuncio straziante è arrivato tramite un messaggio dal tono spezzato:

Scusate la brevità del post ma non so che scrivere ora. Giorgia non ce l’ha fatta.

Una battaglia fatta di terapie e ostacoli burocratici

Il cammino medico di Giorgia era iniziato quando aveva appena 4 anni, nel momento in cui un’infiammazione improvvisa alla schiena le aveva impedito di camminare, rendendo necessario l’utilizzo della sedia a rotelle e di un busto ortopedico. Per assicurarle cure adeguate e sedute regolari di fisioterapia, la famiglia si era trasferita da Trieste a Conegliano, nel Trevigiano.

La bambina era stata assistita per lungo tempo dalla Pediatria dell’ospedale di Padova e dal centro riabilitativo di Conegliano, con risultati piccoli ma preziosi. La mamma, Francesca Doretto, aveva trasformato questa esperienza difficile in un messaggio di speranza scrivendo il libro La principessa sorriso, una favola pensata per raccontare alla figlia le difficoltà che viveva ogni giorno. Oltre alle sofferenze fisiche, la famiglia aveva dovuto affrontare lunghe battaglie con la burocrazia per superare le barriere architettoniche e permettere alla piccola di iscriversi alla scuola di Rua di Feletto, parte dell’Istituto comprensivo 3 Brustolon. Nel giro di pochi giorni la bambina avrebbe iniziato le scuole medie, un traguardo che aspettava con gioia e che purtroppo non ha potuto vivere.

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