Alla scoperta di Foligno, l’umbro “centro del mondo”

Scopri Foligno: piazze medievali, tesori del Bernini e il museo dove nacque la prima Divina Commedia stampata al mondo.

Nel corso di uno dei nostri numerosi itinerari in Umbria, terra che continua a sorprendermi ad ogni ritorno, ci siamo incamminati lungo il corso del fiume Topino per scoprire Foligno, un autentico scrigno di storia adagiato in pianura che si discosta dai tipici paesini arroccati sulle colline umbre, presentandosi invece come un vivace crocevia di cultura.

I residenti la definiscono con fierezza “lu centru de lu munnu” (il centro del mondo), un titolo che secondo la tradizione popolare coincide precisamente con il luogo dove un tempo si trovava lo storico Gran Caffè Sassovivo, in Corso Cavour al civico 60, punto oggi indicato da un cristallo incastonato nella pavimentazione. A prescindere dal mito legato alla sua posizione geografica, questa cittadina possiede una straordinaria eredità nel campo della stampa, insieme a un patrimonio artistico che attraversa epoche diverse, dal tardo gotico fino alle espressioni contemporanee più misteriose.

Piazza della repubblica e il palazzo comunale

Il percorso prende avvio da Piazza della Repubblica, l’antico spazio pubblico medievale dove San Francesco d’Assisi compì il celebre gesto di cedere cavallo e mercanzie per finanziare il restauro della chiesa di San Damiano.

@RebeccaManzi/GreenMe

Su questa piazza si erge imponente il Palazzo Comunale, costruzione risalente al Duecento e successivamente sottoposta a numerosi interventi, oggi contraddistinta da una facciata in stile neoclassico, tristemente nota per il crollo della torre campanaria avvenuto durante il terremoto del 1997, poi ricostruita fedelmente. Poco distante si trova il Palazzo del Podestà, antico luogo di riunione delle assemblee cittadine durante il periodo comunale, nei cui pressi si nasconde il suggestivo “pozzo dei miracoli”.

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Palazzo trinci e la cappella affrescata da ottaviano nelli

Il vero gioiello della piazza è senza dubbio Palazzo Trinci, la sfarzosa residenza della famiglia signorile che governò Foligno dal 1305 al 1439. Entrando, si viene subito accolti da un’elegante scalinata gotica ornata di decorazioni geometriche che conduce ai piani superiori. È qui che si resta incantati davanti agli affreschi realizzati da Ottaviano Nelli nella cappella privata, dedicati alle Storie della Vergine, così come ai cicli pittorici della Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti. Attualmente l’edificio ospita un importante polo museale che include la Pinacoteca Civica, il Museo Archeologico e la Sala Giuseppe Piermarini, dedicata all’architetto folignate che progettò il celebre Teatro alla Scala di Milano.

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La cattedrale di san feliciano e i marmi del bernini

La cattedrale principale della città, dedicata a San Feliciano, rappresenta un capolavoro dell’architettura romanica umbra, la cui costruzione iniziò nel 1113 proprio nel luogo dove il santo subì il martirio. L’edificio presenta due facciate finemente lavorate dagli scultori Rodolfo e Binello. Gli interni, ridisegnati da Giuseppe Piermarini partendo da un progetto di Luigi Vanvitelli, catturano l’attenzione per il magnifico baldacchino in bronzo che sovrasta l’altare maggiore. Nella sacrestia sono stati recentemente riportati alla luce due eccezionali busti marmorei realizzati da Gian Lorenzo Bernini, raffiguranti Bartolomeo e Diana Roscioli, opere ora integrate nel percorso espositivo del Museo Diocesano.

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Il museo della stampa dentro palazzo orfini

Foligno detiene un primato editoriale di grande rilievo: fu proprio in questa città che l’11 aprile del 1472 lo stampatore tedesco Johannes Numeister, discepolo di Gutenberg, in collaborazione con l’esperto cartaio Emiliano Orfini, diede alle stampe la primissima edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Dentro Palazzo Orfini abbiamo potuto visitare il Museo della Stampa, un percorso coinvolgente che attraversa antichi torchi quattrocenteschi, ricordi delle cartiere storiche del territorio e una preziosissima pagina originale della Commedia in cui il poeta fiorentino descrive i paesaggi umbri.

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La chiesa di santa maria infraportas

Affacciata su Piazza San Domenico troviamo la Chiesa di Santa Maria Infraportas, uno degli edifici sacri più antichi della città, realizzato in stile romanico. Il nome particolare nasce dal fatto che, dopo l’espansione delle mura difensive nel XIV secolo, la chiesa venne a trovarsi esattamente tra le vecchie e le nuove porte cittadine. Al suo interno si conservano splendide testimonianze della pittura sacra umbra, tra cui gli affreschi della Madonna del Latte firmati da Giovanni di Corraduccio e le intense scene della Crocifissione dipinte dal maestro Niccolò Alunno.

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Un saluto al “centro del mondo”

Andare via da Foligno vuol dire portare con sé il curioso contrasto tra la quiete medievale dei suoi vicoletti e il fascino provocatorio dell’arte contemporanea. È una città che non punta sull’altitudine tipica delle colline umbre per farsi notare, ma preferisce conquistare chi la percorre a piedi, un particolare dopo l’altro, rivelando una ricchezza culturale davvero rara nella regione. A chi cerca un’Umbria diversa dai percorsi più battuti, genuina e piena di energia, basta seguire il corso del Topino e lasciarsi trasportare dal passo tranquillo di questa magnifica città.

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