Alla scoperta della Riviera dei Limoni: la sponda bresciana del Garda

Scopri cosa vedere sulla sponda bresciana del Lago di Garda: Sirmione, Desenzano, Salò e Gardone Riviera in un itinerario indimenticabile.

Il Lago di Garda rappresenta una meta capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori, indipendentemente dal periodo dell’anno, e i motivi sono facilmente comprensibili. Mentre la costa veneta è celebre per il turismo dinamico e le attività all’aperto, la sponda occidentale in territorio bresciano costituisce l’opzione perfetta per chi desidera unire relax, cultura e scorci paesaggistici indimenticabili.

Per scoprirla, abbiamo percorso la celebre Strada Gardesana Occidentale, un tracciato asfaltato che collega Sirmione al Garda Trentino. Il segmento compreso tra Salò e Limone è conosciuto come Riviera dei Limoni, un vero e proprio anfiteatro naturale impreziosito da imponenti costruzioni rurali pensate per la coltivazione degli agrumi. Questa costa regala un punto di vista privilegiato per ammirare l’alba, che sorge magnifica alle spalle della catena montuosa del Monte Baldo, illuminando spiagge di ciottoli e caratteristici villaggi.

@RebeccaManzi/GreenMe

Sirmione: la magia della perla del Garda

Il nostro percorso – ideale per chi dispone di un weekend prolungato – parte da Sirmione, una sottile penisola che si protende per circa quattro chilometri all’interno delle acque lacustri. Attraversando l’antico ponte levatoio, ci siamo trovati davanti all’imponente Castello Scaligero, una roccaforte trecentesca mirabilmente conservata e completamente circondata dall’acqua.

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Camminando tra i vicoli intricati del centro storico, costeggiando negozietti e gelaterie artigianali, abbiamo proseguito verso l’alto della penisola fino alle Grotte di Catullo, straordinaria testimonianza di una villa romana destinata al soggiorno delle famiglie nobili dell’impero. A chiusura della giornata, un aperitivo in Piazza Giosuè Carducci è d’obbligo.

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Desenzano del Garda: fascino archeologico e atmosfera veneziana

Proseguendo lungo la costa, abbiamo sostato a Desenzano del Garda, il comune più abitato di tutta l’area lacustre. Il fulcro della cittadina è Piazza Malvezzi, sovrastata da Palazzo Todeschini e dall’antica colonna che ospita la cosiddetta “pietra dei disoccupati”. L’area più suggestiva da immortalare è senza dubbio il Porto Vecchio, retaggio della dominazione veneziana collegato al lago tramite l’affascinante ponte in stile veneto risalente agli anni Trenta.

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Nel centro storico abbiamo scoperto la splendida Villa Romana, celebre per i suoi mosaici pavimentali multicolori. Chi ama la storia non dovrebbe tralasciare il Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti”, dove sono conservati i reperti provenienti dal sito palafitticolo del Lavagnone, né il Castello di Desenzano, un maniero risalente al X secolo che oggi funge da magnifico belvedere.

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Padenghe sul Garda: l’anima antica del borgo medievale

La mattinata del secondo giorno l’abbiamo dedicata a Padenghe sul Garda. Il paese ci ha accolto con la sagoma imponente del suo Castello di Padenghe, considerato il più antico di tutta la zona. Costruita intorno all’anno Mille e completamente rimaneggiata tra XIII e XIV secolo, questa fortificazione rettangolare mantiene ancora oggi una imponente torre d’avvistamento alta 20 metri da cui si gode una vista completa sul basso Garda.

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Prima di concederci un momento di relax in spiaggia, ci siamo fermati alla Pieve di Sant’Emiliano, un esempio perfetto di architettura romanica databile tra XI e XII secolo. La struttura, realizzata interamente in pietra, si erge su un terrazzamento morenico appena fuori dall’abitato.

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Moniga del Garda: la patria del vino Chiaretto

Poco più a nord si trova Moniga del Garda, soprannominata la Città del Chiaretto grazie alla celebre produzione di questo vino rosé d’eccellenza. Abbiamo girato per il centro storico medievale a partire dal Pozzo, il nucleo più antico caratterizzato da stradine intrecciate e antiche trattorie.

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Qui si trova il Castello di Moniga, un baluardo del X secolo costruito per fronteggiare le incursioni ungare; l’edificio è arrivato intatto fino a noi proprio perché non fu mai residenza signorile bensì semplice riparo per la popolazione, con il mastio trasformato in campanile per la Chiesa parrocchiale di San Martino, rinnovata in stile barocco nel Settecento. Chi ama il mare può godersi le spiagge di Porto, San Michele e San Sivino, con le loro acque limpide e l’atmosfera rilassata.

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L’eleganza di Salò

Il giorno seguente ci siamo diretti a Salò, un elegante borgo racchiuso in un ampio golfo. La cittadina, ricordata storicamente per essere stata la sede della Repubblica Sociale Italiana tra il 1943 e il 1945, accoglie i turisti con il Palazzo della Magnifica Patria e il Palazzo del Podestà, antiche strutture appartenenti alla confederazione bresciana.

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Camminando sul Lungolago Zanardelli, ricostruito dopo il terremoto del 1901, si incontrano le opere dello scultore Angelo Zanelli dedicate a Gasparo da Salò e ai Caduti, prima di arrivare al Duomo tardo-gotico di Santa Maria Annunziata.

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Gardone Riviera: l’incomparabile regno del Vittoriale

L’ultima tappa del nostro percorso ci ha portati a Gardone Riviera, incluso tra i Borghi più belli d’Italia. Questo luogo è strettamente legato al Vittoriale degli Italiani, la cittadella monumentale realizzata da Gabriele d’Annunzio tra il 1921 e il 1938 con la collaborazione dell’architetto Giancarlo Maroni.

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Nei nove ettari del parco, abbiamo visitato la Prioria, la casa-museo che conserva 10.000 oggetti d’arte e più di 33.000 volumi. Il giardino esterno sorprende per la presenza di reperti bellici unici, come l’aeroplano SVA utilizzato nel volo su Vienna, il sommergibile MAS 96 (legato alla Beffa di Buccari e al celebre motto Memento Audere Semper) e la nave militare Puglia, incastonata nella roccia con la prua orientata verso l’Adriatico. Prima di lasciare il luogo, ci siamo concessi una passeggiata sul Lungolago d’Annunzio tra oleandri e rose profumate.

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Una destinazione che merita il viaggio

Che si tratti di un weekend rilassante in spiaggia o di un tour culturale tra castelli e il Vittoriale, la sponda bresciana del Garda si rivela sempre una garanzia. Un percorso vivace, a breve distanza da Milano e Verona, perfetto per chi cerca il giusto equilibrio tra storia, panorami mozzafiato e ottimo vino. Preparate l’auto: la Gardesana vi aspetta!

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