Ciclabile del Lago di Comabbio: 13 km tra natura, passerella sospesa sull'acqua, Panchina Gigante e altalena panoramica. Scopri questo gioiello lombardo.
Di norma vi conduco in destinazioni distanti, spesso esplorate a bordo del nostro camper. Oggi invece voglio accompagnarvi nelle immediate vicinanze della mia residenza, alla scoperta del Lago di Comabbio. Situato nella provincia varesina, questo specchio d’acqua si estende per poco più di tre chilometri quadrati, posizionandosi strategicamente tra il Lago di Varese e il Lago Maggiore. La ragione per cui ve ne parlo è la presenza di una delle ciclabili più gradevoli della regione lombarda, ideale per trascorrere momenti immersi nella natura tra panorami suggestivi e zone di assoluta quiete.

@RebeccaManzi/GreenMe
Indice
Il punto di partenza ideale
L’anello completo misura circa 13 chilometri e si snoda lungo un tracciato ciclopedonale ben mantenuto che abbraccia quasi totalmente il perimetro lacustre. La percezione è quella di muoversi in un contesto naturale, lontano dal frastuono urbano e dal traffico veicolare, nonostante la vicinanza ai principali nuclei abitati del territorio varesino.
La nostra escursione è iniziata da Varano Borghi, località dove, proprio davanti alla celebre Panchina Gigante, si trova una comoda area di sosta gratuita. Un’alternativa frequentemente scelta dagli escursionisti è il Parco Berrini a Ternate, uno degli ingressi principali dotato di un parcheggio a pagamento ben organizzato.

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Accessibile a tutti ma con qualche ondulazione
Il tracciato risulta certamente alla portata di chiunque, anche di chi non vanta una particolare preparazione atletica. Tuttavia è importante non sottovalutare – e mi rivolgo soprattutto ai nuclei familiari – che non si tratta di un percorso completamente privo di dislivelli: lungo il cammino si affrontano numerose ondulazioni e alcune rampe brevi che, pur non rappresentando un ostacolo significativo, possono presentare pendenze impegnative e richiedono quindi una certa attenzione, specialmente per chi utilizza biciclette da città.
Niente di particolarmente gravoso, ma è utile esserne consapevoli prima di mettersi in sella. Proprio questi continui cambiamenti di quota conferiscono al percorso un carattere dinamico e stimolante, evitando la monotonia di una pista completamente orizzontale. Il fondo stradale alterna sezioni asfaltate a tratti in ghiaia compattata, sempre in condizioni eccellenti e facilmente percorribili con biciclette da trekking o mountain bike.

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La vegetazione protegge dal caldo estivo
Il tracciato lambisce le rive del lago e attraversa zone agricole, offrendo panorami in continua evoluzione. Risulta piacevolmente fresco anche nelle giornate più torride grazie ai numerosi segmenti immersi nel verde, con la copertura arborea che accompagna gran parte dell’itinerario garantendo una gradevole protezione dal sole.
Questa peculiarità distingue il Lago di Comabbio da molte altre ciclabili completamente esposte ai raggi solari. Tra un segmento ombreggiato e una vista aperta sullo specchio d’acqua si susseguono diverse panchine e piccole aree panoramiche che invitano a sostare qualche istante. Il silenzio viene interrotto solamente dal verso degli uccelli e dal fruscio delle ruote che scivolano lungo il percorso.

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L’emozionante camminamento galleggiante
Addentrandoci nei dettagli del tragitto, l’elemento di maggior fascino dell’intero percorso attorno al Lago di Comabbio è indubbiamente il suo camminamento sopraelevato. Si tratta di una lunga struttura che si sviluppa parallelamente alla costa e consente di camminare o pedalare letteralmente sopra la superficie lacustre, offrendo una visuale davvero unica sul lago.

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Rappresenta il luogo più immortalato dell’intera ciclabile e quello che invita maggiormente a scendere dalla bicicletta per contemplare lo scenario circostante. Da questa posizione privilegiata si possono osservare le ninfee, la flora acquatica e l’avifauna che abita il lago. Il silenzio e lo specchio d’acqua rendono questo segmento uno dei momenti più affascinanti dell’intera uscita.

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L’area verde perfetta per una sosta rigenerante
Tra le fermate consigliate figura il già menzionato Parco Berrini, collocato a Ternate, che rappresenta ben più di una semplice zona verde. Affacciato direttamente sulle acque, propone prati ben tenuti, alberi di notevole età e zone dedicate ai più piccoli con un’ampia area giochi. Insomma, un luogo perfetto per chi desidera rilassarsi o consumare un pasto all’aperto.

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La seduta monumentale e l’oscillazione panoramica
Precedentemente ho accennato alla celebre Panchina Gigante che appartiene al circuito Big Bench. Situata a Varano Borghi, le sue proporzioni straordinarie consentono di ammirare il paesaggio da una prospettiva insolita, regalando uno degli scatti fotografici più caratteristici della zona. Non costituisce semplicemente un’attrazione curiosa, ma un autentico belvedere che valorizza il territorio. Inevitabile, naturalmente, lo scatto commemorativo in cui tutti appariamo minuscoli.

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Ma le attrazioni monumentali non si esauriscono con la panchina: troviamo anche una meravigliosa altalena inaugurata recentemente che incontriamo nel territorio di Mercallo. Oscillare con una prospettiva privilegiata sul lago costituisce l’occasione perfetta per concedersi una breve pausa rigenerante e, inutile sottolinearlo, immortalare il momento ritrovando tutti un po’ lo spirito dell’infanzia.

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Un rifugio naturale perfetto per osservare gli uccelli
Il Lago di Comabbio costituisce un paradiso anche per gli amanti del birdwatching grazie alla presenza di estesi canneti e habitat umidi che accolgono una fauna abbondante. Qui è possibile osservare agevolmente cigni, folaghe, germani reali, svassi, aironi e, secondo il periodo dell’anno, anche numerose specie migratorie.

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Ricordiamo che in questo luogo a dominare è l’ambiente naturale e pertanto non è insolito imbattersi in qualche grazioso animale selvatico, come è accaduto durante la nostra visita, da ammirare ovviamente mantenendo una distanza rispettosa. L’intero bacino rappresenta inoltre un ambiente di notevole importanza naturalistica, formatosi dall’attività degli antichi ghiacciai che hanno plasmato il paesaggio prealpino. Pedalare lungo questo anello significa quindi esplorare un paesaggio che fonde storia geologica, biodiversità e tranquillità.

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Un’escursione accessibile che merita davvero
Nonostante si trovi a breve distanza dalla mia abitazione, il Lago di Comabbio riesce a trasmettere la sensazione di essere distanti dal contesto urbano. Un piccolo specchio d’acqua che, metro dopo metro, riesce a stupire ben oltre le sue dimensioni contenute. Infine una piccola annotazione conclusiva: dal punto di vista cicloturistico il percorso è collegato tramite una bretella alla ciclabile del Lago di Varese, dando vita a un itinerario di oltre 40 km ideale per chi vuole scoprire appieno la (mia) provincia e le meraviglie che custodisce.

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