Storie di speranza dal Venezuela: salvati vivi una 15enne col cane, un bimbo di 11 anni e un neonato di 18 giorni. Oltre 1.500 vittime accertate.
Sono trascorsi tre giorni dal sisma che ha devastato il Venezuela, e il numero delle vittime continua a crescere drammaticamente: secondo quanto dichiarato da Jorge Rodríguez, Presidente dell’Assemblea Nazionale, i morti confermati hanno raggiunto quota 1.500, mentre i feriti superano le 3.000 unità. Oltre 67mila persone risultano ancora disperse.
Informamos a la población que hasta este 27 de junio, lamentablemente contabilizamos 1.430 fallecidos, 3.238 personas heridas, 3.142 familias damnificadas que están siendo atendidas en refugios y hemos realizado más de 12 mil atenciones en zonas de desastre. pic.twitter.com/PfT6t6pqtZ
— Jorge Rodríguez (@jorgerpsuv) June 27, 2026
Tuttavia, in mezzo a questa tragedia immane, emergono storie che infondono coraggio: una quindicenne insieme al suo cane, un ragazzino di undici anni e persino un bebè nato da soli diciotto giorni sono stati recuperati vivi. Questi salvataggi riaccendono la fiamma della speranza per coloro che giacciono ancora sotto i detriti.
Il Venezuela attraversa un momento di profonda disperazione: le due potenti scosse sismiche del 25 giugno, rispettivamente di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno ulteriormente aggravato la situazione di un Paese già provato da decenni di instabilità politica e da una grave emergenza economica e sociale.
Jorge Rodríguez ha fornito il 27 giugno un aggiornamento sui numeri della catastrofe: 1.430 persone decedute, 3.238 individui feriti, oltre a 3.142 nuclei familiari coinvolti che stanno ricevendo supporto nei centri di accoglienza. Sono stati effettuati più di 12mila interventi nelle aree maggiormente colpite.
Eppure, in questo scenario così difficile da descrivere a parole, ci sono episodi che restituiscono speranza: e le lacrime, in queste circostanze, diventano lacrime di sollievo ed emozione.
Indice
Quindicenne salvata con la sua cagnolina
La giovane si chiama Camila Sofía Medina Rivas ed è stata estratta insieme alla sua cagnolina Chanel dai team di soccorso provenienti da El Salvador. Le due erano rimaste intrappolate per oltre 50 ore al nono piano di un palazzo crollato dopo le due violente scosse sismiche di mercoledì.
Per raggiungere la ragazza in condizioni di sicurezza, i soccorritori hanno dovuto demolire numerose pareti. Prima è stata tirata fuori Chanel, subito dopo è toccato alla quindicenne, che fortunatamente non ha riportato ferite.
Ragazzino di undici anni recuperato vivo
Hace pocos minutos fue rescatado con vida un niño de 11 años en Caraballeda. En estas horas cada vida es esperanza para Venezuela. pic.twitter.com/Pjj5ETaaYe
— Delcy Rodríguez (@delcyrodriguezv) June 28, 2026
L’annuncio arriva direttamente da Delcy Rodríguez, Presidente ad interim della Repubblica dopo la cattura di Nicholas Maduro da parte delle autorità statunitensi. Il bambino era rimasto bloccato per tre giorni e le probabilità di trovarlo in vita sembravano diminuire. Eppure la speranza non si è mai spenta del tutto.
In questi momenti ogni vita rappresenta speranza per il Venezuela
ha dichiarato Rodriguez
Bebè di diciotto giorni estratto dalle macerie
Ancora più straordinario appare il salvataggio di un neonato di soli diciotto giorni, trovato vivo tra i detriti insieme alla madre e riconsegnato al padre che piangeva di felicità. Il piccolo era rimasto sepolto per 32 ore sotto le rovine di un edificio collassato, ma è stato recuperato senza ferite. Circa un’ora più tardi, anche la madre è stata messa in salvo dai soccorritori.
Purtroppo l’emergenza non è terminata: i dispersi superano le 67mila unità e si continua a scavare anche a mani nude per strappare alla morte quante più persone possibile. Tuttavia, queste notizie riscaldano i cuori e spingono tutti a mantenere viva la speranza.
Fonti: Jorge Rodríguez/X / El Nacional/Facebook / El Chalchuapaneco/Facebook / Delcy Rodríguez/X / Quique Vasquez HN/Facebook