Scopri l'itinerario circolare di 130 km nel Parco del Gran Sasso: sette tappe tra borghi autentici, natura selvaggia e tradizioni popolari abruzzesi.
Esiste un angolo d’Abruzzo che sfugge ai riflettori del turismo convenzionale, dove l’asfalto lascia spazio ai tracciati naturali. Il Percorso delle Sette Sorelle percorre circa 130 chilometri attraverso un itinerario circolare nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, offrendo scenari che conservano la loro genuinità originaria. Si tratta di un’esperienza suddivisa in sette frazioni, distante dai circuiti turistici convenzionali.

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Indice
Sette frazioni tra montagne abruzzesi
L’itinerario si dipana prevalentemente su tracciati naturali, con segmenti che oscillano tra i 15 e i 25 chilometri e salite quotidiane che variano da 500 a 1000 metri. Complessivamente si registra un’ascesa complessiva che supera i 5400 metri distribuita su circa trenta ore di marcia, ripartite nell’arco di una settimana. La classificazione tecnica è di tipo escursionistico, categoria E secondo gli standard alpinistici: niente di proibitivo, ma occorrono resistenza fisica e familiarità con i sentieri montani. Il momento ideale per affrontarlo va da maggio fino a novembre.
Trenta nuclei abitati tra due province
Il tragitto collega trenta località minori e frazioni distribuite tra le province di Teramo e L’Aquila, includendo i comuni di Fano Adriano, Pietracamela, Crognaleto, Cortino, Campotosto e Montorio al Vomano. Durante il percorso si possono osservare esemplari di fauna locale, antichi percorsi pastorali, tholos (caratteristiche costruzioni pastorali in pietra a secco dell’Appennino), resti di mura megalitiche e vestigia di epoca romana, in una successione di foreste, salti d’acqua, corsi fluviali e pianori d’alta quota. L’elemento distintivo, oltre ai singoli scorci, è l’incontro con realtà comunitarie ancora preservate dal flusso turistico intensivo.
La tradizione delle Madonne Sorelle
La denominazione dell’itinerario affonda le radici in un’antica credenza popolare dell’Alta Valle del Vomano, quella delle Madonne Sorelle, immagini sacre venerate ciascuna in un diverso luogo di culto. Questi edifici religiosi erano collocati in posizioni chiave della vallata, sistemati in modo tale da sembrare in comunicazione visiva reciproca, secondo una tradizione legata alla salvaguardia del territorio. Da questa narrazione nasce l’idea di un percorso che fonde escursionismo e spiritualità popolare, oggi proposto come opportunità di turismo sostenibile.
Come ottenere informazioni
Il percorso è dotato di un portale ufficiale dove sono disponibili i dettagli delle singole frazioni, i file GPX per il download, le credenziali per i camminatori, oltre alle informazioni relative all’accoglienza e al servizio di trasporto dei bagagli.