Pollica trionfa tra le Cinque Vele: ecco le mete balneari top 2026

Scopri le destinazioni balneari premiate con le Cinque Vele 2026: Pollica vince, seguita da Baunei e Otranto. Tutte le località eccellenti.

A Venezia, in occasione della Venice Climate Week e della Giornata mondiale dell’ambiente, Legambiente insieme al Touring Club Italiano hanno svelato l’edizione 2026 della guida “Il Mare più bello“, pubblicazione che da più di venticinque anni affronta il binomio vacanze estive e tutela ambientale. Il volume valuta come i comuni amministrano risorse idriche, smaltimento dei rifiuti, litorali ed ecosistemi naturali, includendo da alcune edizioni anche la resilienza climatica. Quest’anno il caldo estremo rappresenta il tema centrale: non si tratta più solo di individuare le spiagge più affascinanti, ma di scoprire dove trovare ristoro quando l’estate si trasforma in una sfida da affrontare, non solo un periodo di relax da organizzare.

Pollica sul gradino più alto, seguita da Baunei e Otranto

Al vertice della graduatoria delle destinazioni costiere insignite delle Cinque Vele si posiziona Pollica, nel salernitano, centro nevralgico di quel Cilento che da anni si distingue per eccellenza. Il territorio che comprende Acciaroli e Pioppi (dove Ancel Keys sviluppò le sue ricerche sulla dieta mediterranea) conquista nuovamente la prima posizione con acque limpide, nuclei storici preservati e attività di pesca tradizionale.

acciaroli

Acciaroli

Al secondo posto si colloca Baunei (Nuoro), che dalla quarta posizione del 2025 avanza fino alla piazza d’onore grazie alle insenature del Golfo di Orosei accessibili esclusivamente a piedi oppure via mare.

Cala Goloritzé

Cala Goloritzé

Sul terzo gradino del podio troviamo Otranto (Lecce), protagonista del salto più significativo, con ben sette posizioni recuperate nell’arco di dodici mesi.

otranto

Le trenta località riconosciute, venti marittime e dieci lacustri, costituiscono l’apice di un’analisi che, come sottolinea il Touring, non quantifica l’estetica ma la qualità globale di un’area, dove fattori come limpidezza delle acque, organizzazione dello smaltimento rifiuti, mobilità eco-sostenibile, salvaguardia degli habitat naturali, fruibilità, infrastrutture e capacità di fronteggiare l’emergenza climatica rivestono ruoli fondamentali.

Il predominio meridionale e insulare

A guidare la mappa delle eccellenze rimane il Sud Italia. La Sardegna si conferma la regione con il maggior numero di destinazioni marine premiate con le Cinque Vele, ben sei, precedendo la Puglia (cinque) e la Toscana (quattro). Le prime nove classificate della top ten appartengono tutte al Meridione o alle isole, un risultato che illustra meglio di tanti dibattiti quale evoluzione stia caratterizzando i litorali del Mezzogiorno.

La graduatoria integrale delle destinazioni costiere

Ecco l’elenco completo delle località marine riconosciute:

  1. Pollica (Salerno) — territorio di Acciaroli e Pioppi
  2. Baunei (Nuoro) — area del Golfo di Orosei
  3. Otranto (Lecce) — zona dell’Alto Salento Adriatico
  4. Domus de Maria (Sud Sardegna) — fascia costiera di Chia
  5. San Giovanni a Piro (Salerno) — tratto della Costa del Mito
  6. Nardò (Lecce) — settore dell’Alto Salento Jonico
  7. San Teodoro (Sassari) — comprensorio del Golfo di Olbia
  8. Santa Teresa di Gallura (Sassari)
  9. Cabras (Oristano) — penisola del Sinis
  10. Castiglione della Pescaia (Grosseto) — territorio della Maremma Toscana

Dalla undicesima piazza in avanti, le ulteriori località insignite delle Cinque Vele:

  • Cinque Terre (La Spezia) — Monterosso, Vernazza e Riomaggiore
  • Maratea (Potenza)
  • Melendugno (Lecce)
  • Capalbio (Grosseto)
  • Isola del Giglio (Grosseto)
  • Castellabate (Salerno)
  • Vieste (Foggia)
  • Gallipoli (Lecce)
  • Posada (Nuoro)
  • Marina di Grosseto (Grosseto)

I bacini lacustri: il settentrione domina la scena

Per quanto riguarda i laghi il fulcro si trasferisce al Nord, in un Trentino-Alto Adige che ribadisce la propria leadership territoriale. Ecco la graduatoria:

  1. Lago di Molveno (Trento) — al vertice per la seconda annata consecutiva
  2. Lago del Mis (Belluno)
  3. Lago di Monticolo (Bolzano)
  4. Lago di Santa Croce (Belluno)
  5. Lago di Fiè (Bolzano)
  6. Lago Grande di Avigliana (Torino)
  7. Lago di Scanno (L’Aquila) — l’unica rappresentanza del Centro Italia, famoso per la sua sagoma a cuore
  8. Cannero Riviera (Verbano-Cusio-Ossola) — sulle sponde del Lago Maggiore
  9. Gardone Riviera e Toscolano Maderno (Brescia) — entrambe sul Garda, entrambe a pari merito al nono posto.

L’innovazione del 2026: vacanze per sfuggire all’afa

L’edizione corrente introduce la sezione “Una vacanza a Cinque Vele“, che raccoglie venti itinerari studiati per chi desidera refrigerio distante dalla riva, privilegiando quindi i cammini, come il Sentiero dell’Infinito tra Portovenere e Riomaggiore, i tragitti ciclabili e le escursioni verso l’interno. Una risposta, piuttosto esplicita, alle estati che diventano anno dopo anno più roventi. Riguardo a questa evoluzione, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani è stato chiaro: l’emergenza climatica sta modificando anche i criteri di scelta delle vacanze, e chi predilige mare e lago ricerca sempre più luoghi freschi, quindi spetta alle destinazioni proporre alternative adeguate. Per Ottavio Di Brizzi, direttore editoriale del Touring Club Italiano, l’edizione 2026 consolida ed estende un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’eccellenza territoriale, con la nuova sezione dedicata a percorsi pedonali, tragitti ciclabili ed escursioni verso l’entroterra.

Tartarughe e fratini: il focus sulla biodiversità

Esiste inoltre un capitolo che con la balneazione ha poco a che vedere ma molto con il domani. I “Comuni amici delle tartarughe marine“, quelli che hanno aderito al protocollo connesso al progetto europeo Life Turtlenest per la protezione della Caretta, sono cresciuti da 102 a 124 nell’arco di un anno. La Campania ne annovera venticinque, la Calabria diciannove, la Puglia sedici. Segnale che la tartaruga, spinta dal riscaldamento marino, ha eletto le coste italiane per deporre le uova, e che qualcuno, sulla terraferma, sta prestando attenzione. Sul versante dell’avifauna, intanto, Barletta diventa il primo comune italiano ad aver sottoscritto il protocollo “custode del fratino”, nell’ambito del progetto europeo Life Alexandro.

I riconoscimenti speciali agli amministratori

Per la prima volta la guida attribuisce anche quattro riconoscimenti speciali a sindaci che si sono contraddistinti nella tutela dei litorali. Tra questi Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli (Napoli), per il contrasto alle occupazioni illegali sul demanio marittimo e per il rinnovamento della fascia costiera, e Mattia Fiorini, primo cittadino di Spotorno (Savona), per un Piano Spiagge che prevede un incremento fino al 40% del litorale riservato a spiagge libere. Premiare chi restituisce libertà alle spiagge, in questo periodo storico, assume quasi il valore di una presa di posizione.

Fonte: inviaggio.touringclub.it

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin