Ragazzo napoletano in pericolo dopo aver assunto wax, sostanza con THC all'80%. Cosa sapere sul miele da sballo e i suoi rischi.
A Napoli, un ragazzo di diciassette anni lotta tra la vita e la morte dopo aver assunto il wax, una sostanza nota come “miele da sballo”. Il giovane si trova attualmente in condizioni critiche. Questo prodotto, sebbene recentemente balzato agli onori della cronaca, non rappresenta una novità: gli esperti ne conoscono da tempo composizione e rischi potenziali. La situazione desta grande allarme.
Indice
Composizione e caratteristiche della sostanza
Secondo quanto riportato dall’Alcohol and Drug Foundation (ADF), l’ente australiano di riferimento per la prevenzione dei danni derivanti da alcol e sostanze stupefacenti, quello che viene chiamato “miele da sballo” corrisponde al ‘Butane hash oil‘ (BHO), un composto caratterizzato da altissime percentuali di tetraidrocannabinolo (THC), ovvero il componente psicoattivo predominante della marijuana, ottenuto mediante un procedimento chimico che impiega butano.
Per comprendere meglio la questione, alcune ricerche indicano che il BHO può raggiungere una percentuale di THC pari all’80%, a fronte del 10-25% riscontrabile nella marijuana convenzionale.
Aspetto fisico e modalità di consumo
Il BHO può assumere una consistenza simile al miele oppure alla cera (da cui deriva l’appellativo “miele da sballo”), ma talvolta si presenta rigido e fragile come materiale vetroso. Generalmente mostra una tonalità ambrata dorata, anche se può apparire trasparente o opaco.
Mentre la marijuana comune viene abitualmente fumata o inalata tramite vaporizzatore, tali metodi risultano inadeguati per l’olio di hashish al butano, dato che questo si trasforma in un “liquido scorrevole” quando sottoposto a calore. Per questo motivo si ricorre a un dispositivo specifico, denominato “oil rig”.
Rischi associati
La preparazione artigianale di BHO comporta gravi pericoli, considerando che il butano è una sostanza estremamente infiammabile e volatile. Negli Stati Uniti si sono registrati numerosi episodi drammatici, incluse esplosioni, roghi e ustioni severe.
Recentemente si sono manifestati, purtroppo concretamente, i rischi legati al suo utilizzo: l’elevata concentrazione di THC e le particolari tecniche di assunzione possono incrementare il rischio di sviluppare dipendenza e aggravare le manifestazioni di astinenza.
È inoltre documentato che l’utilizzo di marijuana ad alta concentrazione, nella forma di BHO, può provocare rilassamento, diminuzione della nausea, modifiche del battito cardiaco e della pressione arteriosa, attenuazione del dolore, agitazione ed euforia, ma anche disorientamento e stati paranoici, ansia e attacchi di panico, deficit di attenzione, rallentamento dei riflessi fino alla perdita di contatto con la realtà.
Le conseguenze a lungo termine variano in base alla quantità e alla regolarità del consumo di marijuana e possono essere condizionate anche dalle modalità di assunzione. L’uso ripetuto può condurre a dipendenza, lesioni polmonari e deterioramento delle capacità cognitive.
Chi fa uso di concentrati di marijuana con percentuali elevatissime di THC (come il BHO) può inoltre essere maggiormente esposto al rischio di manifestare disturbi psichiatrici quali depressione, stati ansiosi e psicosi.
I fatti accaduti nel capoluogo campano
Secondo quanto riferito da Adnkronos, tre ragazzi, riunitisi nell’abitazione del minore, hanno assunto la sostanza stupefacente, probabilmente procurata attraverso Internet. Mentre i due giovani maggiorenni, di diciannove e ventidue anni, non hanno manifestato conseguenze gravi, il diciassettenne è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Paolo di Napoli in condizioni critiche e con rischio per la sopravvivenza, presentando serie complicazioni respiratorie.
Il contenitore con la sostanza sarebbe stato consegnato ai carabinieri direttamente dal genitore del diciassettenne, e dalle prime verifiche effettuate è risultato positivo ai cannabinoidi.