Scopri la classifica 2026 dei 50 litorali europei più belli: nove sono italiani, con la Sardegna protagonista assoluta della graduatoria.
Annualmente, più di mille esperti del settore turistico si confrontano su un interrogativo comune: qual è il litorale che merita davvero il titolo di più affascinante dell’Europa? La graduatoria 2026 delle 50 Best Beaches d’Europa fornisce la soluzione, e quest’anno il nostro Paese emerge con forza. Tra i cinquanta tratti costieri scelti dal Nord Europa al Mediterraneo orientale, nove appartengono al Belpaese, con una predominanza netta della Sardegna. Un primato che chi conosce l’isola non trova inaspettato, ma che resta comunque notevole.
Indice
Il podio della classifica
Fteri Beach, Lefkada

La posizione più alta spetta alla Grecia. Fteri Beach, situata sull’isola di Lefkada, rappresenta una destinazione che richiede impegno: occorre affrontare un percorso in discesa piuttosto impegnativo, ma lo scenario finale ripaga ampiamente lo sforzo. Le acque presentano un turchese vivido, circondate da pareti rocciose candide e da un ambiente pressoché incontaminato.
Cala Macarella, Minorca

La seconda piazza va a Cala Macarella, nell’isola di Minorca. La Spagna presenta una delle insenature più ritratte del bacino mediterraneo occidentale: una mezzaluna di sabbia finissima abbracciata da pini che arrivano quasi a lambire le onde, con tonalità verde-azzurre che sembrano ritoccate digitalmente, ma sono autentiche. Minorca custodisce questo gioiello con rigore: ingressi regolamentati e assenza di strutture invasive.
Cala dei Gabbiani, Sardegna

@Wikimedia
Al terzo posto assoluto, prima tra le italiane: Cala dei Gabbiani, situata nel suggestivo Golfo di Orosei, nel comune di Baunei, in Ogliastra. Le acque passano dal verde chiaro al blu intenso con sfumature che appaiono naturalmente perfette, la sabbia è sottile e luminosa, mentre l’ambiente circostante — dune, vegetazione mediterranea, quiete assoluta — completa il quadro. La presenza sul podio continentale è pienamente meritata.
Le altre località italiane presenti
Nove presenze su cinquanta posizioni totali. Un esito che colloca l’Italia appena dietro la Spagna, leader per numero di litorali selezionati, e davanti a tutte le altre nazioni. L’aspetto rilevante è che quasi tutti i tratti costieri italiani scelti condividono un elemento comune: non sono mai località da stabilimenti balneari affollati. Sono ambienti dove la natura mantiene il controllo, sono difficilmente accessibili, e proprio per questo ancora più preziosi e meritevoli di tutela.
La Pelosa, Sardegna

La Pelosa rappresenta probabilmente il litorale sardo più celebre a livello internazionale, e il decimo posto europeo lo attesta. Ci troviamo nell’estremo nord-occidentale dell’isola, presso Stintino, dove il panorama che si dispiega, con l’isolotto della Torre della Pelosa sullo sfondo e quell’acqua bassa color azzurro pastello, è diventato emblema della Sardegna globalmente. L’ingresso è limitato da anni per salvaguardare l’ecosistema marino, ma chi riesce a visitarla comprende il valore dell’esperienza.
Tuerredda, Sardegna

Tuerredda, situata nel Sulcis, genera opinioni contrastanti tra gli stessi isolani: alcuni la ritengono eccessivamente celebrata, altri continuano a frequentarla con costanza. La graduatoria conferma la validità della seconda opinione. Sabbia candida, un piccolo isolotto raggiungibile con poche bracciate, acque limpide fino a profondità notevoli.
Cala Coticcio, Sardegna

@wikipedia
Cala Coticcio, nell’isola di Caprera all’interno dell’arcipelago della Maddalena, è soprannominata localmente “la Tahiti”. Accessibile esclusivamente via mare o dopo un’escursione prolungata, possiede quella caratteristica rara dei luoghi che richiedono dedizione: il percorso per raggiungerla diventa parte integrante dell’esperienza.
Praia i Focu, Calabria

Praia i Focu rappresenta probabilmente la meno conosciuta tra le località italiane selezionate, e questa discrezione costituisce probabilmente il suo maggior pregio. Si trova nelle vicinanze di Capo Vaticano, nel territorio comunale di Ricadi, in Calabria. Non si tratta di un’unica distesa: sono tre piccole insenature divise da formazioni rocciose che emergono dalle acque con presenza imponente. È proprio questa segmentazione a conferirle unicità. Non esistono vie d’accesso carrabili dirette. Appartiene a quei luoghi che vanno conquistati, e questo aspetto, più di ogni altro, spiega la sua conservazione. L’arrivo avviene principalmente via mare, mediante piccole imbarcazioni o servizi di trasporto locali che partono dai litorali limitrofi. Chi preferisce il trekking può seguire i sentieri che scendono verso le calette, ma non sono tracciati attrezzati: rocce, terreno irregolare, assenza di segnaletica.
Arutas, Sardegna

@Eva Bocek/123rf
Arutas costituisce un caso particolare: la sua sabbia è composta da granuli di quarzo bianco e rosa, così voluminosi e levigati da ricordare chicchi di riso. Il prelievo è proibito e i controlli sono effettivi, ma osservarla seduti richiede un tempo sorprendentemente esteso.
Spiaggia dello Zingaro, Sicilia

@worlds50beaches.com
La Spiaggia dello Zingaro, in Sicilia, appartiene alla Riserva Naturale dello Zingaro, la prima area protetta marina siciliana, e si raggiunge esclusivamente a piedi. Le acque sono trasparenti, la costa rocciosa e boscosa, e l’intera zona è rimasta sostanzialmente preservata dall’impatto del turismo di massa.
Cala Brandinchi, Sardegna

Cala Brandinchi, nel settore nord-orientale della Sardegna, rappresenta un altro esempio di litorale dalla bellezza straordinaria. Il fondale graduale si estende considerevolmente prima di aumentare la profondità, creando una colorazione dell’acqua che varia dal bianco al verde acqua al cobalto in poche decine di metri.
Cala Luna, Sardegna

@rudy66/123rf
Cala Luna, nel Golfo di Orosei, conclude l’elenco italiano al 46° posto ma rappresenta comunque una destinazione eccezionale. Raggiungibile via mare o dopo ore di cammino sul sentiero costiero, è un’ampia spiaggia a forma di mezzaluna con alle spalle una serie di grotte che si aprono sulla sabbia. Appartiene a quei luoghi che chi li visita tende a ricordare a lungo.
La graduatoria integrale
- Fteri Beach — Grecia
- Cala Macarella — Spagna
- Cala dei Gabbiani — Italia
- Kaputas — Turchia
- Porto Katsiki — Grecia
- Santa Giulia — Francia
- Playa Cofete — Spagna
- Praia da Falésia — Portogallo
- Porto Timoni — Grecia
- La Pelosa — Italia
- Keem Beach — Irlanda
- Playa Bolonia — Spagna
- Tuerredda — Italia
- Podrace Beach — Croazia
- Caló des Moro — Spagna
- Ölüdeniz — Turchia
- Grama Bay — Albania
- Playa de Rodas — Spagna
- Cala Coticcio — Italia
- Playa de Sotavento — Spagna
- Praia i Focu Beach — Italia
- Voutomi Beach — Grecia
- Seixal Beach — Madeira
- Puinn Sand Beach — Norvegia
- Palombaggia — Francia
- Kynance Cove — Inghilterra
- Praia do Camilo — Portogallo
- Gjipe Beach — Albania
- Hovolo Beach — Grecia
- Golden Beach — Cipro
- Sarakiniko Beach — Grecia
- Pasjača Beach — Croazia
- Arutas Beach — Italia
- Ses Illetes — Spagna
- Jaz Beach — Montenegro
- Spiaggia Zingaro — Italia
- Zlatni Rat — Croazia
- Diamond Beach — Islanda
- Punta Rata — Croazia
- Cala Brandinchi — Italia
- Haukland Beach — Norvegia
- Sakarun — Croazia
- Caló des Marmols — Spagna
- Elafonissi Beach — Grecia
- Lotu Beach — Francia
- Cala Luna — Italia
- Achmelvich Beach — Scozia
- Alzada Beach — Spagna
- Kelebekler Vadisi Beach — Turchia
- Cala Moraig – Spagna
Fonte: worlds50beaches.com