Scopri le Crete Senesi: da Asciano a Buonconvento, fino a Rapolano Terme e un tratto della Via Francigena tra scenari unici della Toscana autentica.
Esistono territori che appaiono come dipinti viventi e le Crete Senesi, situate nel cuore della Toscana, regalano esattamente questa impressione. A breve distanza da Siena, procedendo verso sud-est, lo scenario muta drasticamente: le alture si trasformano in dolci ondulazioni argillose, le tonalità variano dal grigio pallido al beige fino all’ocra intenso e l’ambiente acquisisce un carattere quasi extraterrestre. In questa zona il suolo narra una vicenda millenaria, originata quando quest’area toscana giaceva sotto le acque marine.
Nel corso della nostra esplorazione abbiamo percorso infinite strade sterrate, tracciati panoramici sinuosi e piccoli centri abitati cristallizzati nel passato. Le biancane, i calanchi e le superfici aride si susseguono a prati verdeggianti, filari di cipressi e abitazioni rurali solitarie che sembrano estratti da una tela d’autore. Rappresenta una Toscana differente da quella maggiormente frequentata della Val d’Orcia: più quieta, più autentica e probabilmente proprio per tale ragione ancora più suggestiva.

@RebeccaManzi/GreenMe
Indice
Asciano e lo scenografico viale alberato
La nostra prima destinazione è stata Asciano, uno dei centri emblematici delle Crete Senesi. Il nucleo antico preserva tuttora la struttura medievale ed è caratterizzato dalla spettacolare Torre della Mencia. Camminare tra i suoi vicoli equivale a scoprire edifici storici, luoghi di culto antichi e angoli suggestivi che testimoniano secoli di cultura senese. Particolarmente affascinante la Collegiata di Sant’Agata, mentre il Museo di Palazzo Corboli raccoglie capolavori significativi della tradizione artistica senese.

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Appena oltre il centro abitato abbiamo visitato uno dei siti più immortalati della Toscana: il rinomato Viale dei Cipressi di Baccoleno. Il percorso privato che serpeggia attraverso le alture con il suo tracciato ondulato è ormai divenuto un simbolo riconosciuto globalmente. Dal belvedere situato presso la strada provinciale si dispiega una panoramica straordinaria: cipressi disposti in fila impeccabile, rilievi morbidi e una quiete quasi surreale. Uno di quei luoghi dove ci si ferma diversi istanti senza nemmeno rendersene conto.

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Buonconvento: il gioiello medievale del territorio
Tra i centri abitati che ci hanno maggiormente colpiti figura certamente Buonconvento, definito a ragione “il gioiello delle Crete Senesi“. La denominazione deriva dal latino “Bonus Conventus”, ovvero “luogo propizio”, e basta trascorrere alcuni momenti nel cuore storico per comprenderne la ragione. Le fortificazioni medievali custodiscono un piccolo tesoro costituito da costruzioni in laterizio rosso, passaggi tranquilli e residenze storiche.

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L’arteria principale è Via Soccini, l’anima del centro, dove si ergono il caratteristico Palazzo Podestarile con la Torre dell’Orologio e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. In questo luogo il tempo pare davvero decelerare. Abbiamo esplorato anche il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia, collocato nell’antico Palazzo Ricci Soccini, dove è custodita una magnifica creazione di Duccio di Buoninsegna. Buonconvento rappresenta inoltre il luogo perfetto per assaporare l’essenza più genuina della Toscana, tra negozi artigianali, aroma di pecorino e vedute che paiono create appositamente per essere ritratte.

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Rapolano Terme e il benessere tra le colline
Dopo i borghi medievali ci siamo regalati una sosta a Rapolano Terme, adagiata tra alture e scenari da sogno. In questo luogo le autentiche protagoniste sono le celebri acque termali, apprezzate già nell’epoca romana. Gli stabilimenti di Antica Querciolaia e delle Terme di San Giovanni propongono vasche riscaldate, idromassaggi e zone relax avvolte dalla campagna toscana.

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Ma Rapolano non significa esclusivamente terme. Nei paraggi si incontrano percorsi panoramici straordinari, vigneti e piccoli centri come Serre di Rapolano, dove si situa il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio. Interessante pure il collegamento con il travertino, la roccia chiara estratta qui da secoli e impiegata per edificare monumenti rinomati della Toscana. Che dire inoltre della veduta su tutte le alture toscane, davvero emozionante!

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Il percorso sulla Via Francigena tra Monteroni d’Arbia e Grancia di Cuna
Uno degli istanti più significativi della nostra escursione nelle Crete Senesi è stato tuttavia concretizzare un desiderio a lungo coltivato: camminare lungo un segmento della Via Francigena. Disponendo purtroppo soltanto di un pomeriggio prima del ritorno verso casa, abbiamo optato per percorrere alcuni chilometri da Monteroni d’Arbia fino alla spettacolare Grancia di Cuna, proseguendo successivamente oltre fino a raggiungere una magnifica veduta sui cipressi. Camminare qui equivale a immergersi totalmente nell’ambiente delle Crete Senesi: rilievi ondulati, tracciati sterrati, silenzio totale e il vento che scandisce ogni movimento.

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La Grancia di Cuna emerge improvvisamente come una roccaforte medievale in laterizio rosso al centro della campagna. Questo eccezionale complesso agricolo fortificato nacque nel Medioevo come ospizio per viandanti e divenne successivamente uno dei principali depositi di grano dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Tuttora conserva mura, torri e percorsi di ronda che narrano il passato della Francigena. Nessuna massa turistica, nessun frastuono, solamente il paesaggio delle Crete Senesi dinanzi agli occhi e quella percezione rara di sentirsi realmente parte del cammino. È stata un’esperienza limitata e semplice ma estremamente coinvolgente e ce ne siamo già appassionati. Ritorneremo per viverla più a fondo, è un impegno.

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