Scopri Hydra, l'isola greca dove i veicoli sono banditi dal 1950. Muli, asini e passeggiate sono gli unici modi per esplorare questo gioiello del Saronico.
Nel cuore del Golfo Saronico, a novanta minuti di navigazione dal porto del Pireo, si trova un angolo di Grecia dove il tempo sembra essersi fermato. Hydra ha bandito ogni tipo di veicolo a motore dalla metà del secolo scorso, preservando così l’atmosfera autentica dei suoi stretti vicoli lastricati, delle scalinate che si arrampicano verso l’alto e delle caratteristiche abitazioni dai colori bianco e azzurro che si affacciano sulla baia.
Indice
Gli unici mezzi di trasporto dell’isola
Il bando risale a un decreto presidenziale emanato negli anni ’50, che impedisce la circolazione di ogni mezzo dotato di ruote: dalle vetture ai motorini, dalle bici ai quad. Fanno eccezione soltanto alcuni veicoli comunali autorizzati dal governo centrale di Atene, tra cui il camion della nettezza urbana, l’autoambulanza e il mezzo dei vigili del fuoco. Per qualsiasi altra necessità, l’isola fa affidamento su uno dei più numerosi gruppi di animali da soma al mondo. Gli spostamenti avvengono esclusivamente a piedi oppure cavalcando muli e somari, gli stessi che trasportano bagagli, arredi, materiali edili e merci lungo i ripidi sentieri dell’isola. A confermarlo è HydraDirect, il portale informativo territoriale che gestisce anche la documentazione relativa all’ordinanza di salvaguardia. I taxi acquatici rappresentano l’alternativa per chi desidera raggiungere le baie più isolate, altrimenti raggiungibili unicamente camminando o navigando.
In pratica, la conformazione del territorio rende il divieto quasi una conseguenza logica, dato che il borgo è disposto a semicerchio su un pendio molto accentuato, e i vicoli a gradoni che partono dal molo renderebbero di fatto impossibile l’utilizzo di qualsiasi veicolo su ruote.
Un rifugio per artisti e personaggi famosi
L’assenza di circolazione motorizzata, con il passare degli anni, ha calamitato artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Tra questi ricordiamo Leonard Cohen, che acquistò una dimora sull’isola nel 1960, e Sophia Loren, protagonista del film “Boy on a Dolphin” girato qui nel 1957. Tra i visitatori celebri si annoverano anche Maria Callas, Pablo Picasso e Henry Miller.

Attrazioni principali e modalità di accesso
Discover Greece, la piattaforma ufficiale dedicata al turismo greco, presenta Hydra come un’isola «raffinata e cosmopolita», caratterizzata da residenze settecentesche, edifici religiosi in marmo e stretti passaggi che sfuggono a qualsiasi sistema di navigazione satellitare. L’isola ospita circa 300 luoghi di culto e 6 complessi monastici. Il nucleo antico gode dello status di monumento tutelato. Non esiste uno scalo aereo e l’unico modo per arrivare è via acqua. Con l’arrivo della bella stagione l’isola comincerà a vivacizzarsi, pur rimanendo molto distante dal sovraffollamento turistico caratteristico di destinazioni come Santorini e Mykonos.