Opportunità di lavoro estivo in una malga del Trentino a 1713 metri

Rifugio alpino cerca personale per l'estate: assistente cucina e addetto ospitalità. Esperienza in quota preferita. Vitto e alloggio garantiti.

Esiste un luogo, incastonato a 1713 metri nel cuore del Lagorai, dove la quiete assume un significato profondo. Qui il lavoro inizia contemplando le vette e termina sotto una volta celeste costellata di astri. Si tratta di Malga Cere, rifugio di tranquillità e armonia nel territorio trentino, un angolo incantevole in ogni periodo dell’anno, ideale per riscoprire l’autenticità dell’esistenza montana.

Luigi, Giulia e la loro bambina Rosa hanno scelto un’esistenza improntata all’essenzialità e alla valorizzazione delle usanze locali. In questo rifugio dal carattere antico, accolgono chiunque desideri tuffarsi, anche solo per una notte o per più giorni, nella quiete operosa e rigenerante che soltanto l’alta quota sa donare.

Collocata in una posizione privilegiata che si affaccia sulla Val Calamento, nella parte occidentale dei Lagorai, Malga Cere è una struttura agrituristica che mette a disposizione degli ospiti camere per il riposo notturno e servizio di cucina, oltre alla possibilità di organizzare eventi culturali e momenti di aggregazione. Nel massimo rispetto dell’ambiente montano circostante, la struttura si avvale di fonti energetiche rinnovabili e propone alimenti a chilometro zero e certificati biologici.

Per arrivare alla malga si percorre un meraviglioso tracciato naturale di circa 2 km, con un’ascesa di 400 metri, attraversando suggestivi boschi di alberi sempreverdi. L’accesso è possibile a piedi, in sella, con la bicicletta da montagna o con le racchette da neve e, nei mesi freddi, anche mediante sci da escursionismo. Esiste una carrareccia forestale, ma è praticabile unicamente da chi possiede l’autorizzazione necessaria ed è riservata alle esigenze logistiche della struttura. Non accessibile con veicoli privati, Malga Cere ha trasformato questa limitazione in un manifesto chiaro: ridotto impatto ecologico, fusione genuina con l’ambiente naturale, rinuncia al non necessario.

Requisiti e modalità di candidatura

Per il periodo estivo 2026, da giugno a settembre, Malga Cere è alla ricerca di due collaboratori motivati con cui condividere questa esperienza.

Il primo profilo richiesto è un assistente di cucina e tuttofare: una persona con entusiasmo di cimentarsi tra pentole e fornelli e oltre, in grado di adeguarsi alle numerose piccole esigenze che una struttura d’alta quota presenta quotidianamente. Il secondo profilo riguarda una figura dedicata all’accoglienza dei visitatori e al supporto in sala e sulla terrazza, poiché il primo benvenuto che riceve un camminatore dopo ore di sentiero vale quanto un piatto fumante, forse anche di più.

Non sono richiesti percorsi professionali elaborati. Serve qualcosa che non appare in nessun documento: la considerazione per l’ambiente alpino, l’attitudine a vivere in un contesto isolato senza percepirlo come un peso, l’autentico desiderio di operare in una realtà che ha deciso di esistere con delicatezza sul territorio. Sarà privilegiato chi possiede già familiarità con l’ambiente d’alta quota e ha accumulato esperienza in rifugi o strutture montane, perché l’esistenza in malga segue ritmi specifici, e chi li ha già sperimentati sa come orientarsi.

Chi presta servizio qui non registra presenze meccaniche e non calcola i minuti: dimora in montagna per un’intera stagione, la vive intensamente, la scopre ogni giorno un po’ più a fondo. La malga assicura vitto e alloggio per l’intero arco della stagione e una retribuzione economica congrua. Ma oltre agli aspetti economici, ciò che viene realmente offerto è qualcosa di più prezioso: un’estate fuori dagli schemi, distante dal frastuono, immersa in uno degli scenari più incontaminati del Trentino. Un’opportunità che modifica la prospettiva con cui si osserva l’esistenza, anche quando si fa ritorno a valle.

Se percepisci che questo luogo potrebbe diventare il tuo per alcuni mesi, invia il tuo curriculum vitae a info@malgacere.it. Le stagioni d’alta quota non si protraggono all’infinito — ma i ricordi, quelli restano per sempre.

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