Viaggiare oggi: destinazioni da evitare e mete sicure nel 2026

Tensioni internazionali e turismo: scopri quali paesi evitare e le destinazioni sicure consigliate dalla Farnesina per viaggiare sereni.

Le dinamiche geopolitiche influenzano sempre più le decisioni di chi organizza un viaggio. Le crescenti ostilità in Medio Oriente, che vedono protagonisti Iran, Israele e Stati Uniti, unite al conflitto ucraino giunto al terzo anno, stanno modificando radicalmente le abitudini turistiche internazionali e complicando notevolmente la rete dei collegamenti aerei mondiali. Un fenomeno che non si limita alle nazioni direttamente coinvolte nelle ostilità, ma genera conseguenze a catena su percorsi, aeroporti e durata dei viaggi in ogni continente.

Conseguenze sul traffico aereo

Il Medio Oriente costituisce un crocevia fondamentale per i collegamenti intercontinentali tra Europa e Asia. Ogni intensificazione delle tensioni militari può quindi generare conseguenze a catena sui percorsi aerei, prolungando i tempi di viaggio o rendendo impraticabili scali strategici. Dubai, per citare un caso emblematico, ha vissuto gravi problemi operativi che hanno bloccato numerosi passeggeri in transito, costretti a sostare in aeroporto senza informazioni precise sui collegamenti successivi. Una circostanza che ha colto impreparati molti viaggiatori e ha costretto vettori aerei e organizzatori di tour a riorganizzare velocemente le proprie operazioni.

Territori sconsigliati per i viaggi

Il sito istituzionale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri costituisce il punto di riferimento essenziale per chi desidera informarsi prima della partenza. Le nazioni attualmente sconsigliate o da escludere completamente sono:

  • Iran — destinazione assolutamente da evitare. I connazionali presenti sul territorio sono invitati a uscire via terra, considerando i passaggi di frontiera con Azerbaijan, Turchia, Turkmenistan o Armenia
  • Libano — contesto di grave instabilità, spostamenti da posticipare
  • Iraq — non raccomandato per motivi di sicurezza
  • Israele — viaggi sospesi a causa delle ostilità in atto
  • Cisgiordania — zona ad elevato rischio, da escludere
  • Oman, Qatar ed Emirati Arabi — indicati dagli operatori del settore come destinazioni influenzate indirettamente dalle tensioni dell’area

Anche gli operatori privati si stanno conformando, annullando le partenze verso queste zone per le settimane a venire e bloccando i programmi futuri in attesa di chiarimenti. La situazione è estremamente dinamica e anche territori che oggi appaiono periferici rispetto al conflitto potrebbero essere coinvolti rapidamente.

Destinazioni sicure per viaggiare

Luoghi distanti dalle zone di conflitto rimangono accessibili, ma richiedono maggiore attenzione nella selezione del volo. Il principio fondamentale in questo momento è privilegiare collegamenti diretti o con scali in territorio europeo, evitando per quanto possibile i grandi aeroporti mediorientali. Tra le località considerate sicure e comodamente raggiungibili:

  • Islanda
  • Penisola Iberica (Spagna e Portogallo)
  • Marocco
  • Canada
  • Perù e altre destinazioni sudamericane
  • Giappone
  • Thailandia
  • Bali (Indonesia)

Le ultime tre necessitano di maggiore cura nella pianificazione del collegamento, ma rimangono praticabili selezionando i percorsi appropriati. Per raggiungere l’Asia senza transitare per le zone più critiche del Medio Oriente, una strategia valida è affidarsi a compagnie aeree cinesi — come Air China, China Southern o China Eastern — oppure a Turkish Airlines, che operano attraverso scali alternativi come Shanghai, Pechino o Istanbul. In alternativa, chi predilige i vettori europei può partire dagli aeroporti di Londra o Parigi, da dove decollano collegamenti diretti verso l’Asia con una durata di circa nove o dieci ore.

Per quanto riguarda le mete a breve e media distanza, si osserva un interesse crescente per destinazioni facilmente raggiungibili, perfette anche per soggiorni brevi di quattro o cinque giorni. Le destinazioni americane, dal Canada al Perù, stanno invece attirando l’attenzione di chi desidera allontanarsi dall’instabilità europea e mediorientale senza rinunciare a un’esperienza di viaggio significativa.

Raccomandazioni degli specialisti

Rivolgersi a operatori qualificati fornisce una protezione concreta: informazioni aggiornate in tempo reale, supporto in caso di contrattempi e la possibilità di modificare l’itinerario qualora la situazione dovesse evolvere. Partire con un’organizzazione professionale significa avere qualcuno che sorveglia costantemente l’evoluzione degli scenari e che può agire prontamente in caso di necessità. In un contesto così mutevole e incerto, la parola d’ordine rimane una sola: informarsi, prima della partenza e durante il soggiorno, consultando fonti ufficiali e aggiornate come il portale del Ministero degli Esteri.

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