Mazzel trionfa nel Super-G ipovedenti alle Paralimpiadi 2026, Bertagnolli argento. Doppietta azzurra sulle Tofane nella categoria vision impaired.
Tra le magnifiche montagne delle Dolomiti, sulla mitica pista dell’Olympia delle Tofane, lo sport italiano ha scritto un’altra pagina memorabile. La stella di questa giornata è Chiara Mazzel, atleta trentina classe 1997, che si è aggiudicata uno splendido primo posto nel Super-G riservato alla categoria vision impaired durante i Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026.
Una prova impeccabile, caratterizzata da determinazione e tecnica sopraffina. La sciatrice ha tagliato il traguardo con il tempo di 1’14”84, distanziando la temibile austriaca Veronika Aigner e salendo sul gradino più ambito del podio. Per la squadra tricolore rappresenta un traguardo dal valore inestimabile: vincere tra i propri monti, sostenuta dal calore travolgente del pubblico italiano.
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Una competizione adrenalinica e carica di tensione
Il Super-G rappresenta una delle prove più esigenti dello sci alpino, dove servono audacia, rapidità e controllo millimetrico della linea, specialmente su un tracciato impegnativo come quello delle Tofane. Mazzel, affiancata dalla sua guida Nicola Cotti Cottini, ha dimostrato un’intesa perfetta sin dai primi cancelli.
La loro collaborazione si è dimostrata vincente: negli sport paralimpici per ipovedenti, la guida precede l’atleta fornendo costantemente istruzioni sul tracciato da seguire. Dietro l’italiana si è piazzata l’austriaca Veronika Aigner, con un distacco di 0”60, mentre la medaglia di bronzo è andata alla slovacca Alexandra Rexova. Appena fuori dal podio l’altra rappresentante azzurra Martina Vozza, quarta con una prestazione comunque degna di nota.
Il riscatto dopo il secondo posto
Per Chiara Mazzel questo successo assume anche il sapore della rivalsa. Appena qualche giorno prima aveva ottenuto un secondo posto nella discesa libera, piazzamento di prestigio ma accolto con una punta di delusione. Il Super-G le ha dato l’opportunità di rifarsi. E ci è riuscita nel modo più brillante: imponendosi nella competizione e superando proprio la rivale che l’aveva battuta nella prova veloce. Da sottolineare che stamattina l’atleta era tentata di ritirarsi a causa di una violenta cefalea che le aveva compromesso persino la stabilità. Nonostante tutto, è riuscita a superare brillantemente questa difficoltà conquistando il traguardo più importante.
Il rapporto con la guida e l’importanza del team
Nello sci paralimpico il successo è sempre condiviso. Insieme a Mazzel sul podio sale anche Nicola Cotti Cottini, la guida che durante la gara diventa letteralmente la vista dell’atleta. Il loro affiatamento nasce da sessioni di preparazione intense, fiducia reciproca totale e dialogo ininterrotto. Un’armonia che sulla Tofana ha dato i suoi frutti migliori.
Subito dopo arriva un’altra medaglia con Giacomo Bertagnolli
Per la spedizione italiana il successo di Chiara Mazzel rappresenta il secondo oro, dopo quello ottenuto da Emanuel Perathoner nello snowboard cross. Ma le soddisfazioni non finiscono qui perché poco dopo ecco un’ulteriore medaglia, la quinta complessiva, stavolta un argento firmato Giacomo Bertagnolli che sfiora la vetta per appena 16 centesimi sempre nel superG visually impared. Anche per lui si tratta del secondo podio individuale dopo il bronzo nella discesa libera. Una gara partita in modo incerto ma caratterizzata da un’ottima rimonta nella fase conclusiva. Una giornata che quindi testimonia la maturità dello sport paralimpico tricolore, sempre più protagonista a livello internazionale, e che ci posiziona al terzo posto momentaneo nella classifica generale dei Giochi Paralimpici.