La febbre del curling: dalle Olimpiadi ai salotti di casa con scope e padelle

Scopri come il curling è diventato virale sui social con versioni casalinghe improvvisate mentre gli azzurri brillano alle Olimpiadi invernali.

Lo sport del curling sta attraversando un momento di straordinaria popolarità grazie a Stefania Constantini e Amos Mosaner, il duo che ha saputo portare una disciplina poco conosciuta sotto i riflettori nazionali. Durante i Giochi Olimpici di Pechino 2022, la coppia azzurra partiva come sfavorita ma è riuscita a conquistare lo storico primo oro olimpico italiano nel curling, concludendo la competizione senza alcuna sconfitta e dimostrando una gestione perfetta in ogni fase decisiva. Da quel trionfo l’entusiasmo per questo sport è esploso in maniera travolgente, trovando nuova linfa con Milano Cortina 2026.

L’avventura olimpica della coppia azzurra a Milano Cortina

Dopo il successo di Pechino, Stefania e Amos hanno proseguito separatamente le rispettive carriere agonistiche, per poi ritrovarsi nel 2025 e aggiudicarsi il campionato mondiale di doppio misto, ancora una volta mantenendo il record di imbattibilità. Stefania, cresciuta a Pieve di Cadore, si è avvicinata a questo sport all’età di otto anni, dedicandosi con costanza tra sessioni di allenamento e gare a livello internazionale. Amos, trentino di origine, ha inizialmente praticato ciclismo prima di scoprire il curling, dove ha saputo mettere a frutto maturità tattica e sangue freddo.

Ai Giochi di Milano Cortina, il duo italiano ha esordito battendo la Corea del Sud con un netto 8-4, ma nella sfida successiva contro il Canada ha dovuto arrendersi 7-2, vedendo così spezzata la serie positiva nelle grandi manifestazioni. L’incontro più emozionante è stato il confronto con la Norvegia, la stessa avversaria della finale di Pechino: in svantaggio 3-5, gli azzurri hanno saputo ribaltare la situazione grazie a un power-play strategico, strappando nell’ultima mano una vittoria incredibile per 6-5.

Conclusa la fase a gironi in seconda posizione, l’Italia è arrivata alla semifinale contro gli Stati Uniti dopo aver conquistato un importante 7-6 nell’ultimo match del round robin. Tuttavia, in semifinale le sorti sono cambiate e Constantini e Mosaner hanno dovuto cedere il passo, mantenendo però vive le speranze di salire sul podio nella finale per il bronzo contro la Gran Bretagna.

Il fenomeno virale che invade i social network

Ma accanto alle imprese autentiche degli atleti professionisti sul ghiaccio olimpico, il curling – nato in Scozia nel sedicesimo secolo – sta conquistando il pubblico anche attraverso i social network, dove proliferano meme e clip divertenti di riproduzioni fai-da-te della disciplina. Dai robot per le pulizie rincorsi con scope improvvisate come spazzole agli utensili da cucina che scivolano sui pavimenti di casa, gli utenti stanno trasformando questo sport in un vero e proprio trend digitale.

Moltissime persone si stanno cimentando nel ricreare il curling tra le mura domestiche, inventando regole personalizzate e pubblicando i risultati con hashtag come #milanocortina e #curling, vivendo l’illusione di essere campioni olimpici per un giorno. Questa diffusione virale sta contribuendo a rendere lo sport più accessibile e familiare al pubblico generalista, facendo di ogni partita improvvisata uno spettacolo che va oltre la pista ghiacciata.

Tra i contenuti più condivisi spicca il filmato realizzato a Macugnaga ai piedi del Monterosa, dove su un lago completamente gelato le pentole hanno sostituito le pietre ufficiali. Immancabili, naturalmente, in perfetto stile italiano, i commenti da bordocampo e le esclamazioni appassionate: “Troppa forza, attento!“. Perché è risaputo, proprio come accade con il calcio durante i Mondiali, ognuno di noi si sente un po’ tecnico e specialista, anche quando si parla di curling.

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