Brigid’s Way: il sentiero irlandese di 110 km tra pozzi e foreste

Scopri il sentiero irlandese di Santa Brigida: 110 km tra pozzi sacri, foreste e torbiere. Itinerario, tappe e tradizioni della Brigid's Way.

Ogni anno, il primo giorno di febbraio, l’Irlanda celebra Santa Brigida, una delle personalità più venerate e significative del patrimonio spirituale irlandese. La sua figura attraversa i secoli e incarna valori che oggi risultano straordinariamente moderni, come la solidarietà verso i più deboli e la cura dell’ambiente naturale. In questo articolo esploreremo la figura di questa santa, comprendendo le ragioni della sua importanza nella cultura irlandese, attraverso un percorso escursionistico a lei intitolato, ideale per approfondirne la storia.

Il sentiero di Brigida, tra paesaggi e devozione

Per chi desidera immergersi nell’eredità di Santa Brigida, l’Irlanda rappresenta la destinazione ideale: visitando l’isola potrete percorrere un itinerario affascinante, la Brigid’s Way, un tracciato di circa 110 chilometri che unisce Faughart, villaggio natale della santa, a Kildare, dove fondò l’abbazia che divenne un importante centro spirituale e culturale.

L’itinerario è articolato in nove sezioni e attraversa territori rurali, antichi sentieri e siti ricchi di storia, offrendo un’esperienza che va ben oltre il semplice pellegrinaggio: fede, tradizione e natura si fondono continuamente, rivelando l’essenza autentica dell’isola.

A partire dal 2025 il percorso è stato arricchito con escursioni guidate mensili, una per ogni sezione. Un’opportunità unica per scoprire zone ancora incontaminate, lontane dal turismo di massa, seguendo tracce dense di valore culturale e simbolico, dove sacralità e quotidianità si intrecciano armoniosamente.

I siti sacri lungo l’itinerario

La Brigid’s Way si sviluppa attraverso paesaggi estremamente variegati. Il viaggio inizia dalla tenuta di Lisnawilly e prosegue attraverso i borghi della contea di Louth, le campagne di Meath, il Donadea Forest Park, le torbiere di Coolree, il Grand Canal, Pollardstown Fen e le vaste pianure del Curragh di Kildare.

Durante il percorso incontrerete numerosi luoghi di grande rilevanza spirituale: il pozzo sacro Holy Well a Faughart, la Knockbridge Standing Stone, nota anche come Cuchulainn Stone, la collina di Slane, la collina di Tara, Brideswell a Kilcock, il Tempio del Fuoco di Brigid, i pozzi sacri di Kildare e la Cattedrale di Santa Brigida nella città di Kildare.

Cattedrale di Santa Brigida, Kildare

Cattedrale di Santa Brigida, Kildare. @wikipedia

Cerimonie, luminarie e usanze popolari

Oltre al sentiero dedicato alla santa, scoprirete numerose attività legate al suo culto. Possiamo citare il St. Brigid’s Day: Celebration of Light and Song, una suggestiva processione dove luci, lanterne e candele sono protagoniste. L’evento si svolgerà nella giornata del 2 febbraio a Balbriggan Beach, vicino alla cittadina di Balbriggan, nella contea di Fingal.

Se desiderate avvicinarvi agli aspetti più pratici della tradizione potrete prendere parte ai laboratori organizzati presso l’An Táin Arts Centre di Faughart: nella giornata del 31 gennaio apprenderete come intrecciare la famosa Croce di Santa Brigida usando i giunchi, un gesto simbolico che ancora oggi mantiene un forte significato identitario.

croce di Santa Brigida

La Croce di Santa Brigida

Manifestazioni e festeggiamenti in tutta l’isola

Oltre al sentiero, l’isola offre un ricco calendario di manifestazioni. Da giovedì 29 gennaio a lunedì 2 febbraio la contea di Kildare ospiterà il Brigid 2026 – Spirit of Kildare, festival dedicato alla santa che istituì un convento nella zona intorno al 480 d.C. Il programma prevede concerti, spettacoli di danza, laboratori artigianali, incontri su benessere e sostenibilità, oltre a tributi alle donne irlandesi del passato e del presente.

Il collegamento con Imbolc, l’antica festività celtica che celebra l’arrivo della primavera e che approfondiremo in seguito, è molto evidente anche in altre località. A Kilkenny, dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026, il Saint Brigid’s Festival Music & Arts proporrà musica, teatro e arti manuali.

Nella Contea di Roscommon, dal 31 gennaio al 6 febbraio 2026, il St. Brigid’s Day Festival 2026 offrirà ai visitatori numerose attività dedicate alla santa, tra musica, poesia, mostre ed artigianato.

Chi era Brigida: tra storia, devozione e mitologia celtica

Le radici di Santa Brigida si collocano in una “zona di passaggio”, tra il cristianesimo dei primi secoli e l’eredità spirituale del mondo celtico. Prima dell’affermazione della nuova religione sull’isola, Brigid occupava una posizione centrale nel pantheon irlandese come divinità dei Tuatha dé Danann, associata alla guarigione, al fuoco e alla poesia.

Nel corso del tempo, il profilo della dea e quello della santa hanno finito per sovrapporsi, fondendosi in un’unica figura, celebrata il 1° febbraio, giorno che coincide con Imbolc, antica celebrazione del ritorno della luce e dell’inizio della primavera. Due identità, un’unica icona femminile, capace di rappresentare forza, rinascita e continuità.

In questo intreccio emerge la figura storica di Santa Brigida d’Irlanda, conosciuta anche come Brigida di Kildare. Nata a Faughart intorno al 451 e deceduta a Kildare il 1° febbraio del 525, fu religiosa e badessa, oltre a essere considerata, dopo San Patrizio, una delle principali evangelizzatrici dell’Irlanda. Il suo culto è riconosciuto da tutte le Chiese che ammettono la venerazione dei santi, testimonianza di un’eredità spirituale che ha attraversato confini e secoli.

Una santa da non confondere e una vita tra storia e leggenda

Santa Brigida d’Irlanda non deve essere confusa con la successiva Brigida di Svezia, figura molto nota della spiritualità medievale europea. La Brigida irlandese visse diversi secoli prima e appartiene a quella categoria di personaggi storicamente esistiti, ma narrati attraverso racconti carichi di simboli, leggende e immagini evocative più che attraverso biografie rigorose.

Santa Brigida di Svezia

Santa Brigida di Svezia, patrona del paese scandinavo. @wikipedia

La notorietà di Santa Brigida d’Irlanda si è diffusa grazie a narrazioni agiografiche che hanno contribuito a costruirne il profilo spirituale, rendendola una presenza viva nell’immaginario collettivo irlandese. Ancora oggi è considerata la seconda patrona dell’Irlanda, insieme a san Patrizio. I due, con ogni probabilità, non si incontrarono mai, ma l’esempio e l’opera di Patrizio ebbero un ruolo fondamentale nel contesto religioso che favorì la vocazione monastica di Brigida.

Una testimonianza della cristianizzazione dell’isola

La figura di Santa Brigida rappresenta una delle testimonianze più rilevanti della spiritualità nata dalla cristianizzazione delle popolazioni celtiche che abitavano l’isola. La sua esperienza religiosa si inserisce in una fase di profondo cambiamento, durante la quale gli elementi precristiani e la nuova fede finirono per convivere e influenzarsi reciprocamente.

Insieme alle sante Samthann, Íta e Moninne, Brigida fa parte del ristretto gruppo delle quattro sante irlandesi per le quali esiste una vera agiografia, dato che ne rafforza il ruolo centrale nella storia religiosa dell’Irlanda e spiega perché il suo lascito continui a riflettersi in ogni angolo del paese, ben oltre l’idea di un semplice pellegrinaggio devozionale.

La giornata di Brigida e la celebrazione di Imbolc

Il 1° febbraio rappresenta una data fondamentale nel calendario spirituale irlandese, poiché in questo giorno si celebra Santa Brigida, pur affondando le radici in Imbolc, una delle più antiche festività delle popolazioni celtiche di lingua gaelica. Conosciuta anche come Imbolic, Oimelc o Giorno di Santa Brigida, questa ricorrenza cadeva tradizionalmente a metà strada tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera.

Secondo il calendario celtico, la celebrazione iniziava già al tramonto del giorno precedente, poiché il giorno aveva inizio con il calare del sole. In Irlanda, Imbolc – che significa “grembo” – sanciva simbolicamente l’inizio della primavera, un momento di transizione atteso e carico di speranza.

Dalla celebrazione pagana alla tradizione cristiana

Con l’affermarsi del cristianesimo, Imbolc venne progressivamente assimilata alla Candelora. Poiché la festa pagana era posta sotto la protezione della dea Brigid, la ricorrenza si trasformò nel giorno dedicato a Santa Brigida, mantenendo intatto il legame con la luce e il rinnovamento.

Un processo analogo avvenne anche nel mondo romano, dove alle calende di febbraio si celebrava la dea Februa, identificata con Giunone. Nel neopaganesimo contemporaneo, e in particolare nella tradizione wicca, Imbolc è uno degli otto sabbat dell’anno rituale e viene celebrata il 1° o il 2 febbraio, mentre nell’emisfero australe cade nel mese di agosto.

Ancora oggi, tra fede cristiana e memoria celtica, il giorno di Santa Brigida continua a raccontare una storia di passaggi, contaminazioni e rinascite, specchio profondo dell’identità irlandese e dei cambiamenti che si sono susseguiti sul territorio europeo nel corso dei secoli.

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