Scopri come risparmiare più di 1.000 euro in vacanza con soggiorni atipici: vola a metà settimana, scegli aeroporti alternativi e durate insolite.
Organizzare una vacanza economica è l’obiettivo principale di chi desidera partire senza svuotare il portafoglio. Ridurre le spese di viaggio significa avere più budget disponibile per godersi la destinazione. Tuttavia, le scelte convenzionali – come partire nel weekend, optare per lo scalo più vicino e prenotare pacchetti standard di una o due settimane – finiscono per far lievitare i costi in modo significativo. Sui social media si sta diffondendo rapidamente una nuova tendenza chiamata “soggiorni insoliti“, un metodo innovativo che consente di ridurre drasticamente le spese delle ferie.
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Le prenotazioni classiche fanno aumentare i prezzi
Secondo un’indagine condotta dall’operatore turistico britannico First Choice, denominata “Wonky Holidays Savings Report 2026“, emerge che sette turisti su dieci prenotano sempre seguendo schemi convenzionali. Questo significa privilegiare l’aeroporto più comodo, partire durante il fine settimana e pianificare permanenze di 2, 7 o 14 giorni. Una modalità che sembra pratica ma che, nei fatti, comporta un incremento sostanziale dei costi.
La strategia dei soggiorni non convenzionali suggerisce un approccio completamente diverso: pensare in modo alternativo per ottenere un risparmio superiore ai 1.000 euro per ogni viaggio. Il segreto consiste nel modificare alcuni elementi fondamentali della prenotazione. Tra le variazioni consigliate troviamo decollare nei giorni centrali della settimana, utilizzare scali aeroportuali meno frequentati e optare per permanenze con durate atipiche, come 3, 5 o 11 notti invece delle consuete settimane intere.
I giorni infrasettimanali garantiscono tariffe più basse
Il sabato rappresenta la giornata con maggiore affluenza per le partenze, pertanto andrebbe evitato se si desidera contenere le spese. Optare per martedì o giovedì permette di abbattere immediatamente i costi di diverse centinaia di euro. La differenza tariffaria tra i voli infrasettimanali e quelli del weekend può risultare davvero notevole.
Fuori stagione: risparmi fino al 16%
Viaggiare durante i periodi meno affollati rappresenta una strategia vincente per ridurre le spese complessive. I momenti più convenienti sono la fine di marzo e la metà di settembre, tradizionalmente i mesi con le tariffe più competitive. Selezionare questi intervalli temporali garantisce un risparmio minimo del 16% rispetto ai periodi di punta, senza rinunciare a condizioni meteorologiche piacevoli nella maggioranza delle località turistiche.
Adattabilità: l’ingrediente per spendere meno
La strategia dei soggiorni non convenzionali richiede un minimo di adattabilità nella pianificazione, che si traduce poi in vantaggi economici concreti. È sufficiente mostrare una certa apertura verso soluzioni diverse per permettersi il doppio delle vacanze con lo stesso budget. È importante sottolineare come un prezzo vantaggioso non significhi rinunciare alla qualità dell’esperienza turistica: si tratta semplicemente di un metodo intelligente per evitare di ritrovarsi con le finanze esaurite al rientro dalle tanto desiderate ferie.
Per approfondire, è disponibile il documento completo “Wonky Holidays Savings Report 2026” pubblicato da First Choice.
Fonte: First Choice