Isola greca remota cerca nuovi abitanti: Antikythera offre 500 euro mensili, casa e terreno a chi sceglie di trasferirsi stabilmente in questo angolo del Mar Egeo.
Antikythera si trova in una zona remota del Mar Egeo, collocata tra la punta meridionale del Peloponneso e il litorale settentrionale di Creta. I trasporti marittimi che raggiungono l’isola sono scarsi, con solo alcuni traghetti ogni settimana, peculiarità che ha contribuito a renderla uno dei territori più remoti e incontaminati dell’intera Grecia. In questa zona, l’isolamento non è solamente geografico, ma coinvolge anche aspetti culturali e temporali.
Indice
Una popolazione ridotta e ritmi di vita antichi
Con una popolazione inferiore alle cinquanta unità e un’estensione territoriale che non raggiunge i 20 chilometri quadrati, Antikythera rappresenta un angolo estraneo alle logiche del turismo intensivo. Le dimensioni limitate e la scarsità di visitatori hanno permesso di conservare un’atmosfera particolare, caratterizzata da tranquillità e da una routine giornaliera che richiama tempi passati.

Nessuna struttura alberghiera di lusso, nessun complesso commerciale, totale mancanza di vita notturna, soltanto paesaggi naturali, acque cristalline e una piccola comunità che custodisce tradizioni secolari.
Dati essenziali su Antikythera
Ecco alcune informazioni chiave sull’isola:
- Estensione: approssimativamente 20 km²
- Abitanti: inferiori a 50 residenti fissi (attualmente risultano 45 persone stabilmente registrate)
- Trasporti: collegamenti marittimi irregolari da Creta e dal Peloponneso
- Nota storica: l’isola è associata al famoso meccanismo di Antikythera, antico strumento astronomico ritrovato nelle profondità marine
Le ragioni dietro l’incentivo economico per i nuovi residenti
Perché mai un’isola ellenica dovrebbe remunerare chi sceglie di stabilirvisi? La spiegazione risiede in un progressivo e inesorabile calo demografico. Con un numero così esiguo di abitanti e un’età media piuttosto alta, Antikythera corre il rischio concreto di spopolarsi completamente nell’arco di pochi anni. Per scongiurare tale prospettiva, la Chiesa Ortodossa Greca, in collaborazione con le istituzioni locali, ha lanciato un’iniziativa dedicata al ripopolamento. Il programma mira ad attrarre nuovi nuclei familiari, privilegiando quelli con bambini, in modo da assicurare continuità futura all’isola e preservare i servizi fondamentali.
Dettagli del programma di ripopolamento
L’iniziativa va oltre il semplice sostegno finanziario, proponendo un autentico percorso di inserimento:
- Sussidio mensile di circa 500 euro per un triennio
- Concessione di un’abitazione
- Messa a disposizione di terreno agricolo
- Integrazione concreta nella realtà comunitaria
Lo scopo non è fornire un sostegno provvisorio, bensì favorire l’insediamento duraturo, capace di radicarsi nella vita quotidiana dell’isola.
Profilo dei candidati ideali
Come evidenziato in precedenza, il progetto non si indirizza a chi desidera un’esperienza temporanea o una breve pausa dalla quotidianità, poiché Antikythera necessita di persone intenzionate a stabilirsi definitivamente, pronte ad avviare un nuovo percorso esistenziale. I nuclei familiari giovani, in particolare con prole, rappresentano il target preferenziale, purché disposti a risiedere sull’isola durante l’intero anno.
La residenza nei mesi invernali richiede notevole capacità di adattamento, considerando che durante la stagione fredda l’isolamento si accentua e i tempi della vita quotidiana diventano ancora più dilatati. È necessario un genuino interesse verso un’esistenza essenziale, a stretto contatto con l’ambiente naturale e distante dalle agevolazioni urbane, dunque non rappresenta una scelta adeguata per tutti.
La quotidianità in un territorio così remoto
Risiedere ad Antikythera comporta l’abbandono di traffico, frastuono e pressioni continue. Le giornate trascorrono tra quiete, azioni elementari e un contatto immediato con il territorio circostante. Un ambiente che presenta vantaggi evidenti, ma anche alcune criticità da considerare.
Gli aspetti positivi:
- Contatto totale con scenari naturali preservati, tra acque trasparenti e natura integra
- Cadenze naturali e meno pressanti
- Comunità ristretta, solidale e ospitale
- Modalità di vita ecosostenibile, lontana dalle tensioni metropolitane
Le criticità:
- Mancanza di presidi sanitari sull’isola
- Obbligo di organizzare l’approvvigionamento delle merci
- Connettività internet disponibile ma non sempre affidabile
- Collegamenti ridotti con Creta e Peloponneso
- Condizioni climatiche invernali che possono interrompere i trasporti per giorni
Stato attuale dell’iniziativa (gennaio 2026)
Al completamento delle selezioni saranno individuati fino a cinque nuclei familiari. Il programma ha suscitato considerevole interesse anche oltre i confini greci, con una rinnovata ondata di attenzione prevista nei primi mesi del 2026, tuttavia al momento nessuna famiglia si è ancora trasferita sull’isola. I ritardi connessi alle pratiche burocratiche hanno rallentato la realizzazione delle nuove dimore, rimandando di fatto gli insediamenti. Le domande rimangono accessibili o in corso di esame, e per ottenere eventuali novità si suggerisce di contattare direttamente le istituzioni locali o la Chiesa di Citera.