Sei tracciati escursionistici brevi in Italia, da 3 a 5 giorni, ideali per chi inizia a camminare e vuole scoprire il territorio a piedi.
Oltre alle celebri rotte come Santiago de Compostela o la Francigena, il Bel Paese custodisce tracciati escursionistici tra i più affascinanti del continente, accessibili a persone di età e preparazione atletica differenti. Gli itinerari italiani offrono l’opportunità di vivere il territorio nazionale attraverso un approccio innovativo: rispettoso dell’ambiente, economicamente vantaggioso e ricco di benefici per corpo, mente e anima.
Un numero crescente di viaggiatori decide di intraprendere percorsi a piedi di varia estensione, talvolta anche in solitudine, per allontanarsi dalla frenesia quotidiana e ritrovare se stessi, mettere alla prova le proprie capacità, riscoprire il valore della condivisione con altri camminatori e riallacciare un legame autentico con l’ambiente naturale circostante.
Tra le vie di pellegrinaggio più rinomate figura certamente il Cammino di Santiago, che si snoda per oltre 800 chilometri tra Francia, Spagna e Portogallo. Tuttavia, non tutti dispongono del tempo necessario o della forma fisica adeguata per affrontare tragitti che possono richiedere anche un mese intero o periodi ancora più lunghi.
Per fortuna, lo Stivale propone innumerevoli tracciati di breve durata, perfetti anche per chi muove i primi passi in questo mondo, consentendo di riscoprire le meraviglie del nostro paese con ritmi rallentati e maggiore consapevolezza, cogliendo dettagli e panorami che un classico spostamento in automobile non permetterebbe mai di apprezzare.
Gli itinerari presentati in questa rassegna sono stati selezionati prestando particolare attenzione alla loro praticabilità e alla completezza delle informazioni disponibili. Anzitutto, ogni tracciato ha una durata compresa tra tre e cinque giornate, risultando perfetto per un fine settimana prolungato o una breve pausa.
Ognuno dei sei itinerari si snoda attraverso regioni italiane differenti.
Indice
Percorso di san vili (trentino alto-adige)
Estensione: 106 km | Tempo necessario: 5 giorni | Livello: Medio
Il percorso dedicato a San Vili unisce la rinomata località turistica montana di Madonna di Campiglio al capoluogo trentino, prendendo il nome da San Vigilio, vescovo e protettore di Trento che, secondo la tradizione, lo attraversò durante la sua missione evangelizzatrice nel quarto secolo dopo Cristo.
Questo magnifico tracciato costeggia lo scenario spettacolare delle Dolomiti di Brenta, immergendo i viandanti in paesaggi naturali incontaminati e caratteristici borghi custodi di antiche tradizioni e prelibatezze gastronomiche locali. Il sentiero, che si estende per circa 106 chilometri, può essere affrontato sia in bicicletta che a piedi, anche senza competenze tecniche particolari, purché si abbia una certa familiarità con i tracciati montani. Naturalmente, calzature da trekking robuste e abbigliamento tecnico sono fortemente raccomandati per gestire eventuali escursioni termiche, specialmente tra le ore diurne e notturne durante la stagione estiva, e per far fronte a condizioni climatiche mutevoli.
Esistono due varianti di questo tracciato. L’opzione di fondovalle attraversa i centri abitati delle valli e presenta un dislivello contenuto, mentre l’alternativa montana prevede il transito in zone d’alta quota con maggiori pendenze. La prima rappresenta la scelta ideale per chi si accosta per la prima volta a questa esperienza, richiede circa 35 ore di marcia e può essere comodamente suddivisa in cinque frazioni giornaliere. Chi dispone di più tempo e desidera esplorare con maggiore calma il territorio può articolare l’itinerario in più segmenti: sul portale ufficiale sono disponibili diverse proposte per percorsi da cinque, sei e sette giornate.
Sentiero di oropa (piemonte)
Estensione: 65 km | Tempo necessario: 4 giorni | Livello: Agevole
Suddivisibile in quattro frazioni di circa 15 chilometri ciascuna, il sentiero verso Oropa si sviluppa tra le campagne e le alture del Biellese, attraversando un territorio variegato e ricco di elementi di interesse storico, architettonico e paesaggistico. Il percorso lambisce foreste vergini, manieri medievali e villaggi abbandonati, raggiungendo infine il Santuario Mariano di Oropa, tuttora meta di culto visitata annualmente da migliaia di pellegrini e celebre per la sua Madonna Nera.
Attualmente sono attivi tre circuiti, tutti percorribili sia a piedi che con bicicletta elettrica grazie ai numerosi servizi di noleggio presenti in prossimità del punto di partenza. Il Sentiero della Serra conduce da Santhià a Oropa, il Percorso Canavesano collega Valperga a Oropa, mentre la Pista Ciclabile della Serra raggiunge Oropa da Santhià attraverso strade secondarie asfaltate.
Orientarsi lungo il tragitto è semplice, poiché i tre itinerari sono chiaramente contrassegnati con segni gialli e neri accompagnati dalla dicitura “Cammino di Oropa”. Inoltre, grazie all’applicazione SlowBi, scaricabile gratuitamente sia su dispositivi Apple che Android, è possibile trasferire la mappa del percorso scelto direttamente sul proprio telefono, rendendo la navigazione ancora più pratica e sicura.
Strada degli dei (emilia-romagna e toscana)
Estensione: 130 km | Tempo necessario: 5 giorni | Livello: Medio
Dal capoluogo emiliano al capoluogo toscano, lungo i sentieri appenninici: questa è, in sintesi, la Strada degli Dei, uno dei tracciati italiani più frequentati e apprezzati da chi ama la natura e la buona tavola. Il percorso nasce dall’iniziativa di un gruppo di escursionisti bolognesi del CAI desiderosi di raggiungere Firenze per gustare un’ottima bistecca, godendo contemporaneamente della compagnia e dei piaceri semplici dell’esistenza.
La Strada degli Dei si sviluppa lungo un tracciato storico un tempo utilizzato da mercanti Etruschi e Romani per i loro commerci, e attraversa parte della tristemente nota Linea Gotica, un’opera difensiva fortificata edificata dall’Esercito tedesco nell’Italia centro-settentrionale durante le fasi conclusive della campagna d’Italia nella Seconda Guerra Mondiale. Il percorso può essere articolato in cinque frazioni, affrontabili senza particolari difficoltà anche da chi non possiede una preparazione tecnica specifica.
Tuttavia, come segnalato nel portale ufficiale della Strada degli Dei, si raccomanda di allenarsi nei giorni precedenti al percorso, in modo da valutare tempi di recupero ed eventuali problematiche. Si tratta infatti di un tracciato con un dislivello complessivo di circa 700 metri che, sebbene non eccessivamente impegnativo, non dovrebbe essere sottovalutato. Lungo l’intero itinerario si trovano numerose strutture dove alloggiare e consumare un pasto caldo, con informazioni dettagliate disponibili sul portale ufficiale del percorso.
Itinerario materano (basilicata e puglia)
Estensione: 160 km | Tempo necessario: 5-7 giorni | Livello: Medio
Sei vie conducono dai rilievi lucani alle candide coste ioniche, attraverso antiche strade romane, vie medievali, mulattiere e sentieri. Il tracciato materano più accessibile è la Via Peuceta che, partendo dalla Basilica di San Nicola a Bari, luogo simbolico del pellegrinaggio pugliese, attraversa l’antico territorio della Peucezia fino a raggiungere la “Città dei Sassi”, Matera.
Durante il percorso, è possibile ammirare un paesaggio ricco e estremamente diversificato. Dalle rigogliose distese di ulivi alle estensioni steppiche caratteristiche dell’altopiano murgiano, dai boschi popolati da profumati alberi mediterranei fino alle incisioni carsiche che costituiscono lo scenografico scenario rupestre in cui sorgono Gravina in Puglia e Matera, ogni frazione offre panorami completamente nuovi e affascinanti. Numerose sono anche le masserie storiche presenti lungo il tracciato, che offrono l’opportunità di degustare i prodotti enogastronomici tipici del territorio materano.
L’itinerario si articola in sette frazioni principali e può essere percorso in cinque o sette giornate, a seconda dei tempi di recupero e del desiderio di esplorare con maggiore o minore calma questo territorio così ricco di storia e cultura, un tempo culla della civiltà mediterranea. Maggiori informazioni per organizzare il viaggio sono presenti sul portale ufficiale dell’Itinerario Materano.
Sentiero dei borghi silenti (umbria)
Estensione: 90 km | Tempo necessario: 3-6 giorni | Livello: Agevole-Medio
Un percorso leggermente più breve, ma non per questo meno suggestivo. Si tratta del Sentiero dei Borghi Silenti, un tracciato ad anello di circa 90 chilometri che, partendo e arrivando nel piccolo centro di Tenaglie in provincia di Terni, permette di andare alla scoperta di luoghi incontaminati e antichi villaggi medievali ormai disabitati, da cui deriva il nome stesso dell’itinerario.
A fare da compagnia è il silenzio, che in questi luoghi magici dell’Umbria sud-occidentale sembra avvolgere tutto: dalle infinite distese di prati ai boschi, fino alle mura delle antiche abitazioni abbandonate. Il tracciato si svolge prevalentemente su strade sterrate e sentieri di montagna, con alcuni brevi tratti di strade asfaltate secondarie, e può essere percorso in un tempo che varia dalle tre alle sei giornate, a seconda del proprio livello di preparazione fisica e del tempo che si voglia dedicare a ciascuna frazione.
Il suggerimento è pianificare l’itinerario con qualche giorno di anticipo, sia consultando il portale web ufficiale del Sentiero dei Borghi Silenti, che attraverso la comoda guida cartacea che può essere ricevuta a domicilio su richiesta. Troverete tutte le informazioni necessarie sugli alloggi e sui punti di ristoro direttamente sul sito ufficiale.
Percorso dei forti (marche)
Estensione: 120 km | Tempo necessario: 5 giorni | Livello: Medio
Centoventi chilometri, cinque frazioni, otto fortezze, cinque comuni. Un unico, irripetibile viaggio. Bastano questi numeri per evocare l’essenza del Percorso dei Forti, un tracciato ad anello che abbraccia il cuore verde delle Marche, regalando a ogni passo emozioni autentiche, panorami straordinari, fatica e soddisfazione. Perché sì, qui si cammina davvero, e tra una salita e una discesa ci si innamora di paesaggi e storie antiche.
Il punto di partenza e arrivo è San Severino Marche, un piccolo gioiello incastonato tra le colline dell’Alta Marca, un centro che profuma di cultura e buona cucina, pronto ad accogliervi all’Emporio Artisan. Qui troverete tutto ciò che serve per iniziare con il piede giusto: specialità locali, birra fresca e tanta cordialità.
Il Percorso dei Forti deve il suo nome alle antiche fortezze che, disseminate lungo il tracciato, narrano storie di difese, battaglie e conquiste. Ma non lasciatevi ingannare: non è solo un tuffo nella storia, è anche un’immersione nella natura più autentica, quella fatta di boschi profumati, colline sinuose e montagne che si stagliano all’orizzonte. Una natura che abbraccia e che, a volte, mette alla prova.
Per quanto riguarda l’attrezzatura, preparate bene lo zaino con una torcia, una tazza con moschettone, abbigliamento adatto e soprattutto calzature comode, perché le vesciche non fanno poesia. Prestate attenzione agli incontri con cani da guardia o da gregge che fanno semplicemente il loro lavoro: fermatevi, restate calmi e non fate movimenti bruschi. Sarà l’occasione per una pausa non programmata ma utile. E ovviamente, rispettate la natura dell’Alta Marca che vi accoglie con generosità: non raccogliete fiori, non abbandonate rifiuti e non accendete fuochi.
Suggerimenti generali per tutti i percorsi
Prima di partire per qualsiasi itinerario, è importante prepararsi adeguatamente. Allenatevi nei giorni precedenti per valutare i vostri tempi di recupero ed eventuali problematiche fisiche. Consultate sempre i portali ufficiali dei vari percorsi per ottenere mappe aggiornate, informazioni dettagliate sulle strutture ricettive e suggerimenti specifici. Ricordatevi di scaricare le tracce GPS sul vostro smartphone prima della partenza, così da avere sempre un riferimento anche in assenza di segnale.
Per quanto riguarda l’equipaggiamento, investite in un paio di scarponi da trekking di buona qualità e rodateli prima della partenza per evitare vesciche. L’abbigliamento tecnico a strati vi permetterà di adattarvi facilmente ai cambiamenti di temperatura durante la giornata. Uno zaino ergonomico con i pesi ben distribuiti farà la differenza nelle lunghe camminate. Non dimenticate una borraccia capiente e un kit di primo soccorso con cerotti, disinfettante e eventuali medicinali personali.
Durante il percorso, ricordatevi che la fretta è nemica dell’esperienza: il cammino è il viaggio stesso, non solo la destinazione finale. Rispettate la natura e le comunità locali che attraversate, lasciando ogni luogo come lo avete trovato o meglio. Approfittate delle soste per assaporare le specialità tipiche e immergervi nelle tradizioni enogastronomiche locali, che spesso rappresentano il cuore dell’identità di questi territori. E soprattutto, godetevi i silenzi e le pause: sono proprio questi momenti di quiete che permettono al cammino di lavorare su di voi, regalandovi quella pace interiore e quella connessione con voi stessi che cercavate.
Con un minimo di preparazione, l’attrezzatura giusta e qualche giorno libero a disposizione, è possibile godere dei benefici fisici e mentali tipici di un percorso spirituale, senza il bisogno di avventurarsi troppo lontano da casa o di sottoporsi a una preparazione fisica specifica.
Gli itinerari per principianti in Italia offrono la magnifica possibilità di trascorrere del tempo di qualità con i nostri cari, costruendo ricordi che porteremo con noi per tutta la vita.
Questi sei percorsi rappresentano solo una piccola parte dell’incredibile patrimonio escursionistico italiano, ma sono un eccellente punto di partenza per chi vuole avvicinarsi a questo modo di viaggiare lento, consapevole e profondamente arricchente.
Buon cammino!