Scopri l'Alsazia in tre giorni: villaggi storici, architetture tradizionali, vigneti e città affascinanti come Strasburgo e Colmar.
Un viaggio di tre giorni tra l’Alsazia e la Foresta Nera rappresenta un’esperienza indimenticabile attraverso scenari fiabeschi, antichi villaggi, architetture tradizionali in legno, distese di viti ordinate e un’atmosfera che sembra uscita da una favola illustrata. Questo percorso è ideale per chi preferisce scoprire i luoghi con calma, mescolando centri urbani vivaci e piccoli paesi storici, senza rinunciare a prelibatezze culinarie, bancarelle natalizie e panorami genuini. Ho vissuto personalmente questo viaggio in camper durante le festività invernali e ne sono rimasta incantata, con questi luoghi meravigliosi avvolti in un’aura ancora più suggestiva tra bancarelle festive e addobbi natalizi.
Indice
Prima giornata – Gengenbach e Strasburgo: dalla Germania all’Alsazia
Il percorso è partito da Gengenbach, piccola perla della Foresta Nera tedesca, meno conosciuta rispetto alle destinazioni alsaziane ma in grado di stupire. Il suo nucleo antico è un concentrato di torri di difesa, stradine lastricate e costruzioni tradizionali in legno magnificamente preservate. Il fulcro è la Marktplatz, dominata dal palazzo comunale che, durante il periodo festivo, diventa il più grande calendario dell’Avvento al mondo. Anche al di fuori della stagione natalizia, la piazza rimane uno degli angoli più affascinanti del villaggio.

@Rebecca Manzi/GreenMe

@Rebecca Manzi/GreenMe
Dopo una camminata tra la Hauptstraße e i vicoli adiacenti, siamo proseguiti verso Strasburgo, oltrepassando il confine francese. Per aggirare le restrizioni anti-inquinamento è possibile lasciare il veicolo presso la stazione di Kehl e raggiungere la città in pochi minuti tramite il tram. Capoluogo alsaziano, Strasburgo fonde spirito francese e tracce tedesche. Il nucleo storico, la Grande Île, è riconosciuto dall’UNESCO e si esplora facilmente a piedi. Da non perdere la Cattedrale di Notre-Dame, capolavoro dell’architettura gotica che svetta sulla città, insieme al quartiere della Petite France, caratterizzato da canali, ponti coperti e antichi opifici. La serata è ideale per una cena in una winstub autentica, degustando tarte flambée e vini bianchi del territorio.

@Rebecca Manzi/GreenMe

@Rebecca Manzi/GreenMe
Seconda giornata – Ribeauvillé, Riquewihr e Kaysersberg: lungo la strada del vino
La seconda giornata l’abbiamo consacrata alla rinomata Route des Vins d’Alsace, uno dei tracciati enogastronomici più incantevoli del continente. Spoglio nella stagione fredda, lo abbiamo immaginato durante la raccolta dell’uva e ci ha fatto pensare alle Langhe e ai Colli Euganei.
La prima fermata è stata Ribeauvillé, villaggio raffinato e dinamico, sviluppato lungo la Grand Rue. Le sue facciate vivaci narrano una lunga tradizione vitivinicola e musicale, tanto che il paese è conosciuto come il villaggio dei pifferai. I Signori di Ribeauvillé erano infatti ritenuti i sovrani dei menestrelli, pifferai e trovatori. La tradizione racconta che un giorno un pifferaio angosciato si presentò al maniero senza il suo strumento, rischiando di perdere il sostentamento per la sua famiglia. Il Signore di Ribeauvillé, con magnanimità, gli offrì una borsa di monete. Poco tempo dopo, il pifferaio ritornò con uno strumento dorato, seguito da una lunga processione di artisti: trombettieri, percussionisti, acrobati e ammaestratori. Per gratitudine, i menestrelli lo incoronarono re. Dal centro si intravedono anche i manieri medievali che vigilano sulle alture circostanti.

@Rebecca Manzi/GreenMe
A breve distanza verso sud si trova Riquewihr, ritenuto uno dei villaggi più emblematici dell’Alsazia. Circondato da mura difensive, è celebre per le sue abitazioni a graticcio del Cinquecento e per l’atmosfera che sembra ferma nel tempo. Camminando lungo la Rue du Général de Gaulle si scoprono botteghe artigiane, cantine secolari e scorci fotografici a ogni angolo. La Torre del Dolder, antica porta di accesso al villaggio, regala una vista privilegiata sui vigneti che abbracciano il paese. Gli appassionati Disney lo riconosceranno immediatamente: proprio questo borgo ha ispirato gli illustratori per creare il villaggio di Belle nel film La Bella e la Bestia.

@Rebecca Manzi/GreenMe
Nel pomeriggio siamo andati verso Kaysersberg, borgo dal carattere più rustico ma estremamente genuino. Qui il protagonista assoluto è il ponte fortificato che scavalca il fiume Weiss, circondato da abitazioni in pietra e legno. Il centro è raccolto ma ricco di particolari: fontane, arcate medievali e angoli suggestivi lungo i canali. Kaysersberg è anche famoso per le sue bancarelle curate e per un artigianato meno commerciale rispetto ad altri villaggi.

@Rebecca Manzi/GreenMe
Terza giornata – Colmar, Turckheim ed Eguisheim: il cuore dell’Alsazia
L’ultimo giorno inizia con Colmar, la città iconica dell’Alsazia. Più estesa dei villaggi, ma ancora facilmente visitabile, Colmar affascina con la Petite Venise, quartiere solcato da canali che ricordano la nostra Venezia e da abitazioni color pastello che si specchiano nell’acqua. Il nucleo storico è una sequenza di piazze medievali, musei e negozi. Tra una visita e l’altra, merita fermarsi per una pausa golosa in una pasticceria locale o per un pranzo tipico.

@Rebecca Manzi/GreenMe

@Rebecca Manzi/GreenMe
Lasciata Colmar, si arriva a Turckheim, spesso trascurata ma affascinante. Questo villaggio conserva ancora gran parte delle sue mura medievali, punteggiate da porte monumentali come la Porte de France e la Porte du Brand, che un tempo controllavano l’ingresso alla cittadina. Attraversarle significa entrare simbolicamente in un’altra dimensione temporale, dove la storia non è confinata nei musei ma vive negli spazi quotidiani: nelle fontane in pietra, nei cortili nascosti, nelle facciate a graticcio che mostrano con fierezza i segni del tempo.

@Rebecca Manzi/GreenMe
Ultima fermata prima del ritorno in Italia è Eguisheim, annoverato tra i borghi più belli di Francia. La sua struttura a cerchi concentrici lo rende particolare: abitazioni a graticcio colorate, balconi fioriti e piazzette intime creano un panorama indimenticabile. Eguisheim è anche il villaggio delle cicogne, emblema dell’Alsazia, spesso avvistate sui tetti e sui campanili. È il posto perfetto per concludere il viaggio con tranquillità, magari brindando con un bicchiere di vino alsaziano al crepuscolo.

@Rebecca Manzi/GreenMe