Escursioni vicino a Milano: nove itinerari tra laghi e montagne con dettagli su chilometri, durata e dislivello per giornate all'aria aperta.
Il borgo di Chiareggio nell’Alta Valmalenco
Nell’Alta Valmalenco si trova Chiareggio, un minuscolo abitato accessibile in vettura partendo da Chiesa Valmalenco. L’area di sosta si trova in località Pian del Lupo, punto di partenza dell’itinerario verso il Rifugio Gerli Porro. Il tracciato consiste in una comoda mulattiera ben mantenuta, che si estende per circa 2 km con un dislivello di 360 metri e richiede un’ora e mezza di marcia. Non sono necessarie competenze alpinistiche particolari: si procede con andatura costante su terreno solido, alternando prati e zone rocciose con piccoli specchi d’acqua dove sostare durante l’estate. Una volta giunti al rifugio, lo spettacolo del ghiacciaio del Ventina e delle vette del Monte Disgrazia compensa ampiamente lo sforzo. Si tratta di un’escursione accessibile anche a nuclei familiari e principianti che desiderano un’autentica esperienza montana.
Indice
La riserva naturale della Val di Mello
In provincia di Sondrio, non lontano da Morbegno, si estende la Riserva Naturale della Val di Mello. Si raggiunge San Martino e si continua fino all’accesso della valle, dove inizia il sentiero. L’itinerario principale che conduce al Rifugio Rasega copre circa 4 km con 200 metri di dislivello e una percorrenza di circa un’ora. La pendenza risulta contenuta e uniforme, il terreno è agevole e alla portata di tutti. Si procede lungo il torrente, attraversando boschi e aree di pascolo, incontrando laghetti e ruscelli con pozze naturali dove i più piccoli amano fermarsi. In alternativa è possibile imboccare il Sentiero della Cascata, più breve ma altrettanto suggestivo. Rappresenta una camminata elementare, perfetta per chi cerca un contatto con la natura senza affrontare pendenze impegnative.
Il sentiero dello Spirito del Bosco presso Canzo
Dalla località Prim’Alpe, nel comune di Canzo, prende avvio il Sentiero dello Spirito del Bosco. Dopo aver lasciato l’auto, si sale a Prim’Alpe seguendo una mulattiera boschiva (circa un’ora di cammino). Da questo punto inizia il vero percorso tematico, che si sviluppa per 1,5 km con un dislivello totale di circa 400 metri. Il tempo necessario varia: il solo tratto tematico richiede 30-45 minuti, ma considerando pause, ritorno e avvicinamento occorrono circa 4 ore complessive. Il percorso è semplice ma non praticabile con passeggini. Durante il tragitto si scoprono sculture lignee celate tra la vegetazione, che mantengono viva l’attenzione dei bambini e alleggeriscono la fatica anche per chi non ama le lunghe camminate.
La vetta del Monte San Primo
Il Monte San Primo rappresenta l’elevazione maggiore del Triangolo Lariano. L’escursione parte dal Santuario della Madonna del Ghisallo e in pochi minuti si arriva al Rifugio Martina. Da qui comincia la vera ascesa: 1,5 km di lunghezza, 570 metri di dislivello, circa un’ora e un quarto per raggiungere la sommità. Non esistono tratti pianeggianti: la salita è continua, ma il sentiero è ben marcato e privo di difficoltà tecniche. È indicato per ragazzi abituati al cammino e adulti con una preparazione minima. Dalla cima si gode di una panoramica completa sui due bracci del Lago di Como e sulle Prealpi circostanti. Il rientro può seguire lo stesso itinerario oppure proseguire verso la Colma di Sormano.
Il cammino di Leonardo
Il Sentiero di Leonardo si estende per 520 km, ma non è concepito per essere percorso interamente da chi cammina per svago. La strategia migliore consiste nello scegliere una singola frazione. Un esempio accessibile è il segmento tra Trezzo sull’Adda e Imbersago, lungo il fiume Adda. Questa frazione misura circa 18 km con dislivello trascurabile e richiede 4-5 ore di marcia. Il tracciato è pianeggiante, costeggia il fiume e attraversa borghi storici, impianti idroelettrici e zone naturalistiche. È una camminata più estesa delle precedenti, ma tecnicamente elementare, adatta a chi desidera combinare natura e interesse culturale.
Il sentiero del Viandante lungo il Lario
Il Sentiero del Viandante percorre la riva orientale del Lago di Como, da Abbadia Lariana fino a Colico. L’intero tracciato misura 45 km e necessita di 3 giorni, ma può essere facilmente frazionato grazie alla presenza della linea ferroviaria. Una frazione tipica è lunga 10-15 km, con 400-600 metri di dislivello e 3-5 ore di cammino. Il sentiero alterna mulattiere, tratti boschivi e passaggi sopra i borghi, come Varenna. Non presenta difficoltà particolari, ma richiede una minima abitudine alla camminata. In cambio offre una visuale costante sul lago e un itinerario ricco di testimonianze storiche.
L’anello del Monte Barro sopra Lecco
L’Anello del Monte Barro è una delle escursioni giornaliere più razionali se risiedi a Milano o in Brianza e vuoi evitare lunghi spostamenti in auto. Si parte dal parcheggio vicino all’Eremo, sopra Galbiate, all’interno del Parco del Monte Barro. Il percorso ad anello ben segnalato si sviluppa per circa 6-7 km, con un dislivello di circa 300 metri e una durata media di 2-3 ore, soste incluse. Il fondo è ottimo, i sentieri sono larghi e non esposti, quindi adatti anche a bambini dai 5-6 anni in su. Si cammina tra boschi di castagno, si incontrano punti panoramici con vista sui laghi briantei e si attraversano aree di rilevanza storica come i resti del villaggio archeologico dei Piani di Barra, testimonianza di un insediamento romano-altomedievale. A metà percorso si trova un centro visite con tavoli per picnic, utile per una sosta. I servizi sono limitati: conviene partire con acqua e cibo, perché il valore di questo itinerario sta proprio nel fermarsi su una panchina e contemplare il paesaggio senza distrazioni.
Il sentiero dei Fiori ad Aprica
Il Sentiero dei Fiori è uno dei tracciati più accessibili della Valtellina, perfetto per chi vuole camminare senza affrontare salite. Si trova ad Aprica, in località Magnolta, raggiungibile comodamente con la seggiovia. Da qui parte un sentiero pianeggiante, lungo circa 2 km, percorribile in un’ora – un’ora e mezza solo andata, con dislivello praticamente assente. È adatto anche a passeggini da trekking e bambini molto piccoli. Il tracciato attraversa prati alpini aperti, con vista costante sulla Valtellina, e lungo il percorso si incontrano pannelli esplicativi dedicati alla flora locale, che rendono la passeggiata interessante anche dal punto di vista didattico. In primavera e in estate la fioritura è evidente e continua, senza bisogno di “cercarla”. Al termine del sentiero ci sono aree picnic e, nei dintorni, rifugi e baite dove fermarsi per un pasto. È una passeggiata breve, ma completa, che funziona bene se abbinata a un pranzo in quota.
La Greenway del Lario
La Greenway del Lago di Como è più una passeggiata organizzata che un trekking, ma per chi cammina in famiglia rappresenta una scelta pratica e gratificante. Il tratto più equilibrato è quello tra Colonno e Lenno, lungo circa 6 km, percorribili in 2 ore con dislivello quasi assente. Il fondo è regolare, il percorso è ben curato e adatto a passeggini e biciclette per bambini. Si cammina tra borghi storici come Sala Comacina, tratti lastricati, ville affacciate sull’acqua e chiesette romaniche, con il lago sempre presente ma mai invadente. A Lenno si passa vicino a Villa del Balbianello, uno dei luoghi più fotografati del lago. Il vantaggio di questo percorso è la flessibilità: si può fare solo un tratto, fermarsi spesso, mangiare qualcosa lungo il percorso e rientrare senza stress. In estate è una camminata semplice ma efficace, soprattutto se si conclude la giornata con un gelato vista lago.
Che tu risieda nel centro di Milano o in provincia, questi percorsi dimostrano che non serve programmare settimane né essere allenati per camminare bene. Le distanze sono gestibili, i dislivelli chiari, i sentieri segnati. Un trekking in giornata funziona quando sai cosa ti aspetta, parti, cammini, ti fermi quando serve.