L'azienda taglia gli stipendi (anche loro?!) e i Simpson potrebbero chiudere

SimpsonL'annuncio è stato dato dalla Fox, la rete televisiva che si occupa della produzione della serie. La realizzazione di nuove puntate dei Simpson è connessa alla risoluzione di una questione salariale relativa ai doppiatori.

 La crisi economica colpisce, quindi,  anche una tra le più amate serie televisive americane!

I Simpson nel corso delle 23 serie del cartone animato sono diventati uno dei simboli della cultura pop statunitense, con le loro avventure e disavventure legate alla vita di tutti i giorni nel sobborgo americano si Springfield.

 

La Fox si troverebbe costretta a decurtare del 45% la paga di coloro che prestano la loro voce a Bart, Homer ed a tutti gli altri amatissimi personaggi della serie. La speranza da parte della produzione è di riuscire a trovare presto un accordo con coloro che si occupano del doppiaggio, in modo da poter garantire la messa in onda di nuovi episodi nei prossimi anni.

 

Il destino dei Simpson si gioca sul filo del rasoio, insieme a quello di un'altra geniale e sempre più seguita serie televisiva, trasmessa in questo caso dalla rete Showtime. Parliamo di Dexter, la cui prosecuzione sarà legata all'accettazione di un nuovo contratto da parte dell'attore protagonista.

 

Mentre Dexter è giunto ora negli Stati Uniti alla sesta stagione, i Simpson sono la serie a cartoni animati più longeva della storia americana – mentre, per quanto riguarda i teen drama, il primato va a Beverly Hills – e sarebbe un peccato che la loro messa in onda chiudesse a causa di questioni economiche che non sembrerebbero irrisolvibili.

Marta Albè