Fossati lascia la musica in nome della libertà

Fonte foto: quotidiano.netVi avevamo annunciato ieri la decisione di Ivano Fossati di mettere fine alla propria carriera, ritirandosi completamente dalle scene musicali.

Fossati ha dichiarato di aver deciso di abbandonare il mestiere di cantautore e musicista, ma non la musica in sé e per sé, che rimane per lui sacra. Dopo quarant'anni trascorsi a scrivere e comporre, è giunto per lui il momento di mettere da parte la propria professione al fine di poter trascorrere il resto della vita in piena libertà, senza però mai rinnegare il proprio passato.

 

La nuova libertà conquistata lo porterà certamente a viaggiare, come spesso si è ritrovato a fare negli ultimi anni. Sull'importanza di scoprire ciò che si trova al di là dei confini italiani ha dichiarato:

 

"Viaggio molto. Anzi, negli ultimi dieci anni viaggiare è diventato ancora più importante, mi aiuta a capire sempre meglio. Decadancing – questo il titolo del suo ultimo disco – non è autobiografico e non è un reportage. Ma quello che ho visto e continuo a vedere intorno a me, una volta fuori dall'Italia, mi fa riflettere".

 

Il momento del viaggio, che si tratti anche di concedersi una sola giornata al mare, ha rappresentato per Fossati la maniera per distrarsi da tutte quelle "urgenze" imposte dal mondo discografico, tra riunioni e telefonate che sembravano sempre impossibile rimandare.

 

Dopo l'annuncio ufficiale del suo ritiro, il cantante si dichiara tranquillo ed in pace con se stesso, restando stupito di sapere che nel corso degli anni le sue oltre 400 canzoni sono state ascoltate ed amate in ben 22 Paesi del mondo.

 

L'album che uscirà proprio oggi nei negozi sarà l'ultimo che il cantante avrà inciso. I fan di Fossati dovranno cogliere dunque le uniche prossime occasioni di poterlo ascoltare in tour. Il primo appuntamento sarà il 9 novembre a Milano, presso il Teatro Degli Arcimboldi.

 

L'ultimo tour del cantante toccherà numerose città italiane e proseguirà fino a metà febbraio con tappe anche a Roma, Padova, Napoli, Bari e Palermo.

Marta Albè