Allevi esce "Classico ribelle", il suo terzo libro

classicoribellealleviGiovanni Allevi è amato dal pubblico per la spontaneità che emerge schiettamente dalla sua musica e per le grandi emozioni che solo lui è in grado di trasmettere, anche grazie all'improvvisazione.

 

Il suo modo di concepire la musica si è però rivelato inviso alla casta accademica, cui Allevi ha deciso di rispondere senza tirarsi indietro, anzi, dedicando alla questione un intero libro, la sua terza opera scritta ad approdare nelle librerie.

 

Dopo "La musica in testa" e "In viaggio con la Strega", il musicista si è rimesso all'opera per la stesura di "Classico ribelle". Il titolo appare antitetico e dunque adattissimo a racchiudere il pensiero del musicista, che porta avanti con determinazione ed umiltà il proprio progetto di diffusione della musica classica presso il grande pubblico, che spesso la rifugge quasi intimorito da essa.

 

Nel suo terzo libro Allevi si configura come un ribelle che cerca di contrapporsi ad un mondo accademico rivolto esclusivamente al passato, gettando il proprio sguardo e modo di pensare verso il futuro. Per il compositore è giusto rivolgersi ai grandi musicisti del passato, ma ciò non deve costituire un ostacolo per la creazione di una nuova musica di ispirazione classica, ma con piglio moderno, che possa dunque adattarsi ai nostri gusti ed ai nostri tempi.

 

Allevi vuole portare aria di rinnovamento in ciò che ha finora costituito una tradizione immobile, a cui rivolgersi con timore reverenziale, che poteva essere innovata, ma mai modificata alla base. Apportare cambiamenti pare però necessario per poter entrare in contatto con la sensibilità degli ascoltatori di oggi.

 

Se desiderate fare parte del suo pubblico, sappiate che nel mese di ottobre partirà il suo tour europeo, che lo vedrà al pianoforte sui palchi di Lugano, Madrid, Londra, Berlino e Parigi.

Marta Albè