Gabriel Garko gay? “Sono stanco di smentire”

gabriel garko

È stato un vero e proprio sex symbol, è tuttora uno degli attori più amati d’Italia. Ma, a far parlare di lui, non è solo la sua attività artistica, ma anche la sua presunta omosessualità. Oggi è lo stesso Gabriel Garko a prendere la parola a riguardo.

Non ce la fa più!

Gabriel Garko, all’anagrafe Dario Gabriel Oliviero, è stanco. Stanco dei social, della cattiveria gratuita, della condivisione forzata. Così, negli ultimi tempi, ha deciso di fare un passo indietro e godersi un po’ la vita reale, quella lontana dal piccolo schermo, dai paparazzi e da occhi indiscreti.

Tuttavia, oggi, di fronte alle domande incalzati del settimanale Chi, ha deciso di vuotare il sacco e di raccontare le difficoltà degli ultimi tempi. Queste le sue parole: “Sono profondamente spaventato dall'amore e, mai come oggi, non so più se è meglio darsi o egoisticamente ricevere e basta. Non mi importa nulla del tempo che passa e l'idea che uno debba sposarsi e fare figli entro una certa età per compiacere una parte della società, mi dispiace, ma non fa per me”.

Garko è gay?

Non solo, Gabriel ha anche parlato a lungo di alcune accuse che gli sono state rivolte, come quella di avere avuto amori “da contratto”, vale a dire veri e propri accordi con alcune donne con cui sarebbe stato.

gabriel garko gay

Garko ha replicato così: “Mai avuto un contratto per una storia, ma non mi meraviglio. Di me, in fondo, si è sempre detto di tutto. Compresa la leggenda sulla mia omosessualità. Di smentire non ho più voglia. Chi è risolto non avrà mai bisogno di tacciare qualcun altro di quello che non è, come se poi fosse deplorevole essere omosessuale. Mi fanno soffrire le cose brutte e false”.

Insomma, quello di Gabriel non è un coming out, tuttavia non ha più voglia di star dietro alle chiacchiere e ai pettegolezzi. Che sia gay o no, Garko non ha alcuna intenzione di rivelarlo. Anche perché, come ha lui stesso rivelato, “La cattiveria dilagante sui social mi fa paura ed è anche per questo che posto molto meno. Non voglio far parte del gioco al massacro e della condivisione forzata”.

Basilio Petruzza