"Colazione da Tiffany": le celebrazione dei 50 anni di un mito

Fonte Foto: bowscented.blogspot.comIcona d’eleganza, grazia e bellezza, ma anche di bontà. Il mito di Audrey Hepburn non si spegnerà mai.

L’ immagine di una donna esile, vestita con un abito scuro fatto su misura, intenta ad osservare una vetrina di costosi gioielli, ha fatto sognare milioni di donne per mezzo secolo. L’avrete capito ormai, parliamo di “Colazione da Tiffany”. La pellicola cinematografica tratta dall’omonimo romanzo di Truman Capote compirà cinquant’anni esattamente il prossimo 5 ottobre, ma le celebrazioni per l’evento sono iniziate proprio oggi.

 

L’Academy of Motion Picture Arts ha infatti fissato per la giornata odierna la presentazione della versione restaurata in digitale del film che ha reso Audrey celebre in tutto il mondo. Il luogo prescelto per l’anteprima è il Samuel Golden Theater di Beverly Hills.

 

Gli spettatori italiani dovranno attendere ancora un po’ per poter gustare la nuova edizione in blu-ray dell’evergreen. La presentazione ufficiale della versione italiana avverrà infatti nel corso del Festival del Cinema di Roma, che quest’anno si svolgerà dal 27 ottobre al 4 novembre e dedicherà un’intera retrospettiva proprio ad Audrey Hepburn.

 

Il compleanno della pellicola non viene celebrato soltanto nel mondo del cinema. È stato infatti da poco distribuito nelle librerie “Colazione con Audrey” di Sam Wasson, libro in cui l’autore racconta non solo la storia di un film rivoluzionario, ma anche quella di una vera e propria diva e di un’America ancora intrisa di perbenismo, ma che già portava in sé i semi della ribellione di Woodstock.

 

Ma non finisce qui. In onore degli splendidi abiti firmati da Hubert De Givenchy, che Audrey amava indossare, la Integrity Toys ha realizzato una vera e propria collezione di bambole che indossano le perfette riproduzioni degli abiti scelti da Audrey per girare “Colazione da Tiffany”. Non poteva esserci idea migliore per la gioia degli ammiratori di Audrey e dei collezionisti.

 

E ora sognate un po'…

 

Marta Albè