Happy Meal: stop vendita in California per combattere obesità

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Niente Happy Meal, per favore. È la richiesta avanzata dalle autorità di una contea californiana, Santa Clara, nei confronti del gigante del fast food McDonald’s.

Questi apparentemente innocui menù con tanto di hamburger e sorpresina per i bimbi sono colpevoli di favorire l’obesità. Così i funzionari locali ne hanno approvato il divieto di commercializzazione considerandolo troppo amato dai ragazzi, eliminando innanzitutto il gadget, che si trasforma per lo più in incentivo a comprare cibi grassi. In pratica, la convinzione è questa: i bambini scelgono il pranzo in base al regalo che contiene.

Per cui l’alternativa ai McDonald’s è stata data: trovare entro 90 giorni delle soluzioni che abbinino giocattoli a cibi più salutari. Niente di più semplice. E se non sarà fatto al via multe e sanzioni.

Il motivo di tutto ciò è presto detto: nell’area della contea, che si trova al sud di San Francisco, 1 minore su 4 è obeso. D’altronde si sa, non è che gli Stati Uniti siano un esempio quanto ad alimentazione sana.

Questa ordinanza impedisce ai ristoranti di sfruttare la passione dei bambini per i giocattoli per vendere pasti ad alto contenuto di calorie, grassi e sodio”, afferma Ken Yeager, primo firmatario della legge.

Eppure, i produttori di cibi fast food giurerebbero: “I nostri Happy Meal forniscono molti degli importanti elementi nutrizionali di cui i bambini hanno bisogno, inclusi zinco, ferro e calcio”, come suggerisce Walter Riker, portavoce di McDonald's.

Germana Carillo