Viagra? No, merluzzo! Ecco l'ultimo aiutino per l'uomo

immagineUomini di tutto il mondo smettetela con il viagra e mangiate lo stoccafisso! Potrebbe risultare uno slogan pseudo elettorale convincente dati i tempi che corrono. Invece è un dato reso noto da recenti ricerche scientifiche secondo le quali il merluzzo aumenterebbe la proprietà erettile dell'uomo.

Ciò sarebbe dato dalla presenza di una sostanza naturale contenuta in grandi quantità nell'alimento: la arginina, a sua volta ricca di nitrossido, un potentissimo vasodilatatore che sarebbe responsabile della funzionalità erettile maschile.

Le proprietà dell'aminoacido arginina furono confermate nel 1998 dal Premio Nobel della Medicina Landmark, quando lo scienziato scoprì che era la fonte per creare il nitrossido, un elemento gassoso capace di stimolare i vasi sanguigni dei corpi cavernosi. Inoltre, sembrerebbe che il metodo con cui il merluzzo viene messo ad essiccare e dal quale si ricava, a seconda del tipo di essiccazione (all'aria o al sole) lo stoccafisso e il baccalà, garantirebbe la conservazione delle proprietà naturali in esso contenute più che se venisse surgelato.

Ipotizziamo che lo "storico" pornodivo John Holmes intervallasse le sue virtuose session filmiche con gustosi piatti a base di merluzzo, chissà. Sta di fatto che se è vero che l'impotenza è soprattutto di origine psicologica, chi non ha di questi problemi potrebbe migliorare le proprie prestazioni sessuali a vantaggio della compagna prescelta.

Per anni si è detto che i cibi afrodisiaci aiutassero il sesso: ostriche, caviale, aragosta, ma si trattava di alimenti costosissimi. Oggi si scopre, invece, che al mercato rionale è possibile fare incetta di un "viagra naturale a buon prezzo". Data la crisi economica attuale non è un fattore da mettere in secondo piano.

Su una "falsariga politica" potremmo concludere che è la "par condicio sessuale-alimentare", oppure la "democratizzazione dell'erezione". Casalinghe di tutto il mondo comprate lo stoccafisso. Non sappiamo se sarete felici, ma quel che è certo di sicuro gaudenti.

Mariagloria Fontana