Influenza: 450 mila italiani a letto

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L'influenza ha già messo a letto quasi mezzo milione di italiani, tra grandi e piccoli.

La Fimp ha di recente spiegato che 6 bambini su 10 sono stati colpiti dal virus, ma il peggio deve ancora arrivare. Parola dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha diffuso i dati raccolti dalla Rete Italiana Sorveglianza Influenza, “Influnet”.

Le cifre analizzano settimana per settimana l'andamento dell'influenza. Ebbene, rispetto alla precedente, la terza settimana di gennaio (cioè quella dal 17 al 23 gennaio) ha fatto registrare un'incidenza totale di ammalati pari a 7,52 casi per mille assistiti (contro i 6,18 della seconda settimana).

Ciò significa che oltre 450 mila italiani sono ko. L'incidenza più elevata è stata registrata nella fascia d'età che va da 0 a 4 anni, in cui è pari a 19,14 casi per mille assistiti, mentre scende a 15,21 nella fascia dai 5 ai 14 anni. Per le persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni è di 6,21, mentre è molto più bassa negli over 64 (1,59).

L'analisi di Influnet ha riguardato anche la distribuzione geografica dell'influenza. La regione più colpita dal virus sembra l’Abruzzo con 14,08 casi per mille, seguita dalle Marche (13,39) e dalla Campania (10,96). Si resiste meglio invece in Sardegna (4,64) e in Friuli (4,60).

Sull'influenza sono arrivate anche le raccomandazioni del Ministero della Salute che oltre a ribadire l'importanza della vaccinazione invita a fare attenzione all'utilizzo di antibiotici: “Non usare gli antibiotici per curare l'influenza, in quanto il loro utilizzo non è solo inutile, ma anche potenzialmente nocivo, poiché, oltre a risultare inattivi contro le infezioni virali, se assunti in maniera indiscriminata favoriscono la selezione di germi resistenti”.

Attenzione anche all'abuso di antipiretici, che, secondo la Food and Drug Administration, dovrebbero essere venduti nel formato da 325 mg per compressa, per limitare gli effetti collaterali.

Francesca Mancuso