Trauma cranico: in calo nei giovani

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In calo i traumi cranici tra i giovani con età inferiore a 40 anni. Lo rivela il registro dell'Unità Operativa Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza, 118 di Forlì, coordinata da Andrea Fabbri. Dall'analisi emerge che dal 1997 al 2008, è mutato il profilo dei soggetti che arrivano in ospedale con un trauma cranico, per un totale di 20 persone.

Ecco come è cambiato. A cavallo del secolo, quindi tra la fine degli anni '90 e l'inizio del 2000, a presentare questo tipo di lesione erano prevalentemente 20enni, 30enni e over 60. Oggi la situaizone è diversa, perché la fascia d'età maggiormente interessata dal trauma cranico è quella tra i 40 e i 60 anni, che negli anni precedenti era in netta minoranza rispetto alle altre.

Conseguentemente, vi è stata una netta diminuzione, soprattutto negli ultimi tempi, fra le persone under 40, in particolare uomini, a fronte di un incremento della prevalenza nei soggetti anziani.

“Il fenomeno - ha spiegato Fabbri - potrebbe essere il risultato di una campagna di prevenzione efficace sulla sicurezza stradale operata dalle istituzioni" E spiega l'importanza della raccolta di questo tipo di dati: "Il nostro lavoro fornisce importanti indicazioni sulle variazioni delle caratteristiche epidemiologiche dei pazienti con trauma cranico della realtà forlivese. Il registro, raccoglie in modo sistematico informazioni che riguardano i dati anagrafici, data e ora dell’evento, la tipologia di trauma, ad esempio se si tratta di incidente stradale o lesione accidentale o infortunio sul lavoro, la dinamica dell’evento, le caratteristiche del percorso diagnostico e l’esito a distanza di 6 mesi dall’evento traumatico".

Le considerazioni epidemiologiche sono raccolte in uno studio, "The Changing Face of Mild Head Injury: Temporal Trends and Patterns from 1997 to 2008", che è stato pubblicato asulla rivista inglese Injury.

Francesca Mancuso