Lombardia, ecco gli ospedali premiati con il bollino rosa

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42 sono gli ospedali a misura di donna in Lombardia. La regione si aggiudica così il primato degli “ospedali rosa”, su un totale nazionale di 122 premiati, grazie al riconoscimento assegnatole da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna.

Solo nel 2009 la Lombardia contava 21 strutture rosa (3 con il triplo bollino, 12 con due bollini e 6 con un bollino). Quest’anno ha addirittura raddoppiato con 17 con il triplo bollino, 17 con due bollini e 8 con 1.

Nuovi in classifica con 3 bollini sono l’Istituto ortopedico Gaetano Pini, il presidio ospedaliero Macedonio Melloni, il presidio ospedaliero di Pieve di Coriano, il nuovo ospedale unificato di Broni-Stradella; con 2 bollini la Fondazione Maugeri di Milano, l'Humanitas Gavazzeni di Bergamo, l’ospedale Vittorio Emanuele III di Carate Brianza, il presidio ospedaliero di Iseo; con un bollino l'Istituto neurologico Carlo Besta di Milano, il Policlinico San Marco, il presidio ospedaliero di Ponte San Pietro, l'istituto clinico Villa Aprica di Como, l'ospedale Borella di Giussano, l'ospedale di Chiavenna.

La centralità della persona e l’attenzione per la donna e la famiglia – le parole del presidente Roberto Formigoni – sono da sempre le basi del nostro sistema sanitario. I risultati di quest’anno confermano, ancora una volta, come questi principi vengano concretamente realizzati nelle nostre politiche”.

L’iniziativa di Onda – afferma l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani – spinge le strutture sanitarie a prestare maggiore attenzione alla popolazione femminile, che rappresenta il 52% dell'utenza sanitaria. Le donne hanno esigenze specifiche che vanno comprese e a cui bisogna dare risposta".

E, dopo la Lombardia, spiccano Emilia Romagna, con 17 ospedali premiati, e Veneto che ne conta 14. Al Sud: nel Lazio 4 ospedali hanno ottenuto 3 bollini, mentre alla Campania, dove c'è l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, va uno dei tre migliori bollini rosa del 2010, con l’Istituto MultiMedica di Castellanza (Lombardia) e l'Ospedale di Loreto (Marche).

Germana Carillo