Al via la nuova era dei trapianti grazie alla donazione samaritana

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Arriva il sì alla donazione samaritana. Finalmente anche in Italia sarà possibile donare un organo senza conoscere l'identità del ricevente. l'ok è stato confermato dal Consiglio Superiore di Sanità, me prevede alcune raccomandazioni. In primo luogo, il mantenimento dell'anonimato assoluto, poi l'ovvia gratuità della donazione.

Ad esse si aggiungono poi un'indagine psichiatrica e psicologica, insieme ad una motivazionale e fisica, di chi dona un organo, per capire quali motivazioni stanno alla base di questa nobile scelta.

Buone notizie, dunque. Il tema dei trapianti sembra ormai aver raggiunto l'attenzione che merita, e ciò si riflette anche nel numero di italiani che sempre più spesso si dichiara disponibile alla donazione di organi e tessuti. Secondo alcuni dati, considerati fino ad fine aprile di quest'anno, si è registrato una diminuzione delle opposizioni dell’8,3%. Come ha spiegato Alessandro Nanni Costa, direttore del Cnt "Questi dati pongono l'Italia al secondo posto dopo la Spagna in fatto di donazioni". La Regione Toscana, inoltre, si pone in prima linea nel settore, con il suo alto numero di donazioni, 4 volte superiore rispetto alla media nazionale.

Tuttavia, nei primi mesi del 2010 c’è stata una leggera flessione, pari al 3,4%, nell'attività totale del numero di trapianti. Ma il Ministro Ferruccio Fazio è propositivo: "Presenterò la questione in sede di conferenza Stato Regione per capire con quali modalità possiamo riprendere il trend positivo che ha caratterizzato l'anno passato".

Quest'anno il tema della XIII edizione della Settimana dei trapianti è «Un donatore moltiplica la vita» e si concentra sulla promozione del binomio trapianti e sport. Fondamentale è l'attività fisica che aiuta i trapiantati, fino al punto da essere somministrata come farmaco.

Francesca Mancuso