Epatite, domani si celebra la Giornata Mondiale

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Domani, 19 maggio, si celebra la Giornata Mondiale dell'Epatite. Giunto alla sua terza edizione, l'evento è stato promosso dalla World Hepatitis Alliance, un'organizzazione no profit che rappresenta oltre 280 associazioni a tutela dei malati di epatite, in collaborazione con l'Associazione EPAC onlus che rappresenta l'Italia.

Lo slogan (e il tema di quest'anno) è "Questa è l'epatite…" (“This is hepatitis…”) e richiama l'attenzione su questa terribile e spesso sottovalutata malattia, che ogni anno registra solo nel nostro paese 20 mila morti e nel mondo circa 1 milione. Al momento, sul pianeta sono 500 milioni i portatori cronici, una cifra impressionante, 10 volte superiore a quella delle persone colpite dal virus dell’HIV.

Ma la cifra è destinata ad aumentare: molti infatti non sanno di esserne affetti, aumentando il rischio di diffusione. Si tratta purtroppo di una malattia infettiva, le cui complicanze uccidono un individuo ogni 30 secondi. Secondo i dati registrati dall’EPAC "l'Italia detiene il primato europeo per il numero di casi di malattie epatiche: epatiti, cirrosi e tumori al fegato sono la causa di circa 20.000 decessi all’anno".

Ed ecco allora che la giornata di domani è volta alla sensibilizzazione verso il problema, oltre che all'informazione.Tr gli auspici dei promotori dell'iniziativa vi sono: migliorare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il sostegno delle persone che convivono con l'epatite B e C. Ma non solo. Viene ribadita anche la scarsa attenzione del mondo politico verso questa malattina, nella tradotta nella mancanza di strategie sanitarie apposite, come quelle adottate per l'HIV, la tubercolosi e la malaria.

Così, l’EPAC domani sarà presente a Roma in Piazza di Monte Citorio, di fronte al Parlamento, dalle 10 alle 17 per fornire informazioni sulla prevenzione e la cura della malattia, Sarà possibile inoltre, fare il controllo delle transaminasi.

Come si legge in un comunicato dell’EPAC: "Confidiamo che i parlamentari accolgano il nostro invito a farsi ambasciatori della Giornata Mondiale dell’Epatite presso l’opinione pubblica, aderendo per primi all’iniziativa di screening che abbiamo organizzato in questa importante giornata".

E la discussione politica si sposta anche oltre i nostri confini. Per la prima volta, infatti, i 193 Stati membri dell’OMS discuteranno di una risoluzione sulla lotta all'epatite virale. Spiega Ivan Gardini, presidente di EPAC onlus."È una svolta storica, che potrebbe portare a riconoscere questa malattia quale priorità sanitaria globale e a uniformare gli sforzi per sconfiggerla, determinando sostanziali cambiamenti nelle politiche di prevenzione e informazione adottate dai Governi dei singoli Stati".

Francesca Mancuso