Toscana, under 18: niente lampada senza il permesso dei genitori

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Giro di vite delle autorità toscane sull'utilizzo di lampade abbronzanti per chi non ha ancora raggiunto la maggiore età. Dopo la decisione del governo di vietare fino a 18 il ritocco al seno senza l'autorizzazione di un genitore, che si aggiunge a quelli sui tatuaggi e sui piercing, dalla Regione Toscana arriva l'ultimo divieto a tutela della salute dei più giovani: il divieto di sottoporsi a trattamenti abbronzati senza l'ok di papà o mamma.

Non si tratta di puro proibizionismo ma di un'iniziativa volta a tutelare igli adolescenti e a distoglierli da abitudini potenzialmente dannose. La loro pelle, a quell'età, è ancora molto delicata e i danni potrebbero essere molto seri. Anche dopo il sì dei genitori, in ogni caso, il numero massimo di lettini consigliati è di tre o quattro all'anno.

In attesa della presentazione delle linee guida durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), che si svolgerà a Rimini dal 19 al 22 maggio, i giovani dovranno fare i conti con questo nuovo divieto. Tali linee, una volta approvate in Consiglio Regionale, diventeranno cogenti per tutti gli operatori toscani. In seguito, costituiranno il modello per le linee guida nazionali e saranno disponibili entro la fine del 2010.

Come già sottolineato, non si tratta di proibizionismo a tutti i costi, ma di una forma di attenzione verso la salute di chi si sente grande ma ancora fisicamente non lo è. Ogni anno sono circa un milione e mezzo i ragazzi fra i 14 e i 18 anni che fanno uso di lampade solari. Di essi 300mila lo fa senza eccedere, tre o quattro volte l'anno, ma la maggior parte ne abusa: 500mila fanno la lampada due o tre volte ogni tre mesi, mentre 700mila sono veri e propri "dipendenti" dall'abbronzatura e vi si sottopongono anche più di una volta al mese. Le conseguenze sono facilmente intuibili: ustioni, eritemi solari, macchie.

Non c'è pace dunque per chi non ha ancora raggiunto i 18 anni. Dopo la Legge Sirchia, la commissione Sanità del Senato sta per dare il via libera a un disegno di legge che vieterà la vendita di sigarette ai minori di 18 anni, rispetto agli attuali 16 anni. In più, non si potrà più fumare nei cortili delle scuole.

Chissà quali divieti saranno effettivamente rispettati.

Francesca Mancuso