Il ritorno di Corrado Guzzanti, tra satira e rigore

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È pronto a fare il proprio ritorno sugli schermi televisivi di SkyUno HD Corrado Guzzanti, che a partire da giovedì 14 giugno condurrà alle ore 21.10 la trasmissione "Aniene 2". Molto rigore per nulla", uno show il cui sottotitolo non può che richiamare immediatamente alla nostra mente l'attuale periodo di crisi ed il rigore con cui il nuovo Governo si è imposto di affrontarlo.

Un simile rigore è davvero necessario per salvare l'Italia? Sembrano partire da una simile domanda i presupposti per il nuovo show di Guzzanti, già definito come un evento televisivo nel corso degli ultimi giorni di attesa. Domani sera il comico si preparerà a dedicare al pubblico tutta la propria verve satirica. Ci si attendono commenti sull'uscita di scena di Silvio Berlusconi, che sembra aver lasciato orfani i comici nel corso del 2012, oltre che probabili riferimenti sulla situazione politica e sociale dell'Italia dei nostri giorni.

Dalle parole dello stesso Guzzanti emerge come il sottotitolo della trasmissione "una storpiatura shakespeariana per raccontare la situazione attuale, di continui e drammatici sacrifici in una situazione che sembra avvitarsi su se stessa". In "Aniene 2" saranno presenti degli sketch dai quali sarà possibile comprendere ulteriormente il significato della frase ripresa dal più celebre drammaturgo inglese di tutti i tempi.

Corrado Guzzanti ritorna in televisione dopo un anno scegliendo Sky, una rete televisiva di nicchia che, a sua detta, gli permetterà di poter realizzare programmi di satira e comicità moderni ed attentamente curati. Le stesse attenzioni verranno dedicate alla preparazione dei personaggi che, da lui stesso interpretati, avranno il compito di intrattenere i telespettatori con riflessioni e battute pungenti. Guzzanti desidera staccarsi dagli show sempre più ripetitivi della Tv generalista, per proporre al pubblico uno spettacolo di alta qualità. Non resta che attendere la serata di domani per scoprire quali novità il comico abbia in serbo per noi.

Marta Albè