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Dengue, in aiuto una zanzara OGM

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Può una zanzara agire contro la dengue? A quanto pare sì, ma solo se è genetica modificata. A giungere a questa particolare “soluzione” sono stati alcuni studiosi dell’Università di Oxford coordinati da Luke Alphey.

Ma cosa è la dengue? Si tratta di una malattia provocata dalla puntura della zanzara Aedes aegipty. Fino ad oggi non esiste una cura specifica per tale infezione, che provoca febbre alta, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli, vomito, nausea ed irritazioni. È chiamata anche “febbre spacca ossa” e talvolta può anche portare alla morte. Si pensi soltanto che ogni anno la dengue uccide 24 mila persone.

Gli studiosi di Oxford sostengono però che un rimedio c’è. Essi, lavorando sugli esemplari femmina di questa zanzara, ne hanno modificato il patrimonio genetico con lo scopo di indebolirne i muscoli e non renderle più in grado di volare.

Successivamente, di fondamentale importanza, secondo gli studiosi, è l’immissione di queste zanzare OGM nell’ambiente. Il loro limite nel volo le porterà a breve termine a non riuscire a sopravvivere.

Come ha spiegato il coordinatore della ricerca, Luke Alphey “l’utilizzo delle zanzare geneticamente modificate può rappresentare una valida alternativa ecologica all’uso degli insetticidi chimici“.

E tra le probabili applicazioni future di questo sistema, potrebbe essere coinvolta secondo Alphey, anche la zanzara anofele, che provoca la malaria. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su “PNAS“.

Una ricerca dell’Università di Oxford, diretta da Luke Alphey e pubblicata su “PNAS”.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.