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Aids: per sconfiggerlo basta un semplice antibiotico

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Nuove speranze nella lotta all’Aids. Uno studio condotto da alcuni scienziati dell’Imperial College di Londra che ha seguito 3mila pazienti sieropositivi in Uganda, ha dimostrato che l’uso di antibiotici riduce sensibilmente il numero delle vittime. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Lancet.

Secondo gli scienziati, basterebbe aggiungere alla terapia a base di antiretrovirali una dose di co-trimossazolo. Quest’ultimo è uno degli antibiotici più economici che esistano sul mercato e sarebbe anche un valido aiuto contro un’altra malattia, la malaria, che colpisce più o meno le stesse zone dove maggiormente incombe l’Aids, l’Africa Subsahariana.

Gli studiosi hanno notato che dopo aver trattato i pazienti in Uganda per i primi tre mesi con questo tipo di farmaci, il numero delle morti è sceso del 59%.

La soluzione, dunque, potrebbe essere dietro l’angolo. Il trattamento antibiotico aggiuntivo a base di co-trimossazolo, per avere maggiore efficacia dovrebbe essere somministrato per almeno 18 mesi. Ma nonostante sia raccomandata dall’Oms, tale terapia stenta ad essere applicata.

La lotta all’Aids dunque continua a dare i suoi frutti, nonostanet i dati siano ancora spaventosi: nel mondo i malati accertati di AIDS sono 33 milioni, in leggero aumento rispetto alle rilevazioni precedenti. Tuttavia, quest’ultima non è una cattiva notizia, perché significa che le terapie salvavita a base di farmaci antiretrovirali, hanno come conseguenza un aumento della speranza di vita.

Migliora però la situazione in alcune zone critiche, come la già citata Africa sub-sahariana, dove fin dall’inizio si è registrato il più alto numero di vittime. Il numero delle infezioni, qui come altrove, è sceso del 17%, grazie al diffondersi delle tecniche di prevenzione.

In attesa del vaccino, Charles Gilks, uno degli autori della ricerca, ha ribadito l’importanza della scoperta: “Decine di migliaia di vite potrebbero essere salvate con un uso più esteso del farmaco“. E aggiunge: “I benefici sono significativi e il costo è di pochi centesimi al giorno“.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.