6 Consigli per Convivere con la Psoriasi

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Macchie rossastre e squame, a volte anche sanguinanti, lesioni che durano a lungo e in punti dolenti come gomiti, ginocchia e cuoio capelluto.
La psoriasi, nonostante non sia infettiva né contagiosa, è stata spesso capace di gettarmi in un angolo di depressione.

Chi ne soffre, infatti, subisce il più delle volte una vera e propria discriminazione sociale che condiziona la vita a lavoro, a scuola, in palestra o al mare.

Non sono pochi i casi in cui si viene isolati e guardati con diffidenza, eppure ormai tutti dovrebbero sapere che si tratta solo di pregiudizi infondati.

È per questo che è sempre stato utile parlarne e farla conoscere, anche in occasione della prossima Giornata mondiale della Psoriasi in programma il 29 ottobre (per la quale verranno allestiti in molte piazze italiane dei gazebo per accogliere i malati bisognosi di informazioni), e non aver paura di affrontare la malattia.

Cos’è la psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria di origine autoimmune, causata cioè da un’alterata attività dei linfociti T preposti alla difesa dell’organismo. In questo caso la reazione difensiva dei linfociti si scatena verso le cellule della pelle causando l’infiammazione e la riproduzione accelerata delle cellule dell’epidermide.

Circa la metà delle persone colpite proviene da una famiglia in cui vi sono già altri casi di psoriasi. Specie nel caso di gemelli monozigoti, la malattia colpisce entrambi i fratelli nel 65-70% dei casi presi in esame.

La psoriasi ha generalmente un andamento che vede periodi di comparsa più frequente e periodi di remissione. In genere si localizza sulle ginocchia e sui gomiti, al sacro, alla pianta dei piedi e sul palmo delle mani, sui genitali, e spesso agli arti, al petto, alla faccia e al cuoio capelluto. In casi molto rari e gravi, si estende su tutta la superficie del corpo.

Alla predisposizione genetica si affiancano anche altre cause come:

* lo stress

* alcuni traumi, come il grattamento, le ustioni, le cicatrici chirurgiche o i colpi accidentali (fenomeno di Koebner)

* determinati farmaci, come quelli a base di Litio, i beta- bloccanti e gli antimalarici

* etilismo e fumo

* alterazione del metabolismo e un'alimentazione povera di calcio

La psoriasi colpisce più di 130 milioni di persone nel mondo, in Italia sono oltre 3 milioni le persone affette. Di solito la malattia può comparire a qualsiasi età ed è equamente distribuita tra uomo e donna. È più frequente nella razza bianca.

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Come affrontare la psoriasi

Gestire una patologia così “evidente” non è cosa semplice. Ma quello che è sicuro è che bisogna affrontarla di petto, parlarne e non vergognarsi. La psoriasi non è una malattia contagiosa. Crea molto disagio, questo sì, ma combattendola con positività può darsi che sia tutto più facile. Non abbiate paura di affrontarla a livello sociale. Per conviverci al meglio e prevenire i disturbi che da essa potrebbero derivare è bene seguire semplici indicazioni:

1. Non improvvisare cure fai-da-te: evitate di seguire una terapia “consigliata” da amici. Una terapia, se mal impiegata, diventa inefficace o, peggio ancora, provoca effetti collaterali anche gravi. Ogni caso è un caso a parte e ogni persona affetta da psoriasi deve seguire solo la terapia prescritta dal proprio medico.

2. Una soluzione è prenotare una visita direttamente online. Sul sito di iDoctors, per esempio, è possibile accedere a prestazioni mediche scontate. In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi 2017 è prevista la possibilità di cercare una visita dermatologica e scoprire quali medici della propria città hanno aderito all’iniziativa. Navigando, scoprirete che la promozione potrà essere estesa anche ai giorni successivi e a discrezione dei medici.

3. Niente ansia e autocontrollo: spesso l’ansia è provocata dalla preoccupazione per l’andamento della propria patologia o dal timore di doversi mostrare agli altri. Si crea così un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Non è semplice, ma cercate di avere un minimo di autocontrollo, soprattutto concentratevi sui fatti che avvengono e che influiscono in positivo o in negativo sulla sintomatologia, per riconoscerli e “difendervi”.

4. Ai fattori in grado di scatenare una psoriasi latente o aggravare una psoriasi in atto, come lo stress, le escoriazioni, i traumi, alcuni farmaci e il clima, se ne possono aggiungere altri che ogni paziente dovrà imparare a conoscere e di cui è necessario informare il medico per impostare la migliore terapia.

5. Il sole! La psoriasi migliora con il sole e con l’esposizione alla luce le aree interessate dalla malattia. Inoltre, il relax e il benessere che ne derivano sono tra le migliori terapie per la psoriasi!

6. Ricordatevi, infine, di indossare indumenti leggeri e comodi, ridurre al minimo alcool e fumo, non grattare le lesioni ma tentare di alleviare il prurito e, per asciugarvi, tamponare con un asciugamano e usare detergenti adeguati.

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