Cancro, per monitorarlo basta un esame del sangue

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Nuove prospettive nella cura dei tumori. Alcuni ricercatori americani del Johns Hopkins Kimmel Cancer Center di Baltimora, guidati da Victor Velculescu, hanno scoperto che attraverso un esame del sangue sarà possibile personalizzare le terapie e monitorare con maggiore precisione la progressione della malattia e l’efficicacia delle cure.

La ricerca, dal titolo “Personalized Blood Tests for Cancer Using Whole Genome Sequence” è stata pubblicata su Science Translational Medicine. Grazie a questo tipo specifico di analisi del sangue, ai medici sarà possibile verificare l’andamento del tumore, se si è esteso o si è ridotto, rendendo così pià facile trovare la terapia più adeguata al paziente. Tra i risvolti positivi vi è sicuramente l’eliminazione di alcuni trattamenti debilitanti e talvolta inefficaci, come come la chemioterapia o la radioterapia.

Ciò che con tale esame è possibile vedere è lo stato delle cellule del Dna corrotte dalla neoplasia, verificando ad esempio la presenza di piccole modificazioni del patrimonio genetico. Una sorta di impronta genetica dell’organismo che rivela molto anche sullo stato del tumore, dalla metastasi alla remissione del tumore.

Come si è svolta la ricerca? Gli studiosi hanno analizzato alcuni campioni di tessuto prelevati da 6 pazienti, quattro affetti da cancro intestinale e due con tumori al seno. In essi erano presenti da 4 a 16 “marker”, ossia modifiche del DNA. È stato notato che tali marker, in base alla progressione del tumore, avevano la tendenza a diminuire se la malattia regrediva.

Il dottor Velculescu esprime la sua soddisfazione ma spiega che si tratta di un esame piuttosto costoso, di circa 3.200 sterline a persona, circa 3.700 euro. Ma spera che nei prossimi anni qualcosa possa cambiare: “Entro cinque anni questo approccio potrebbe essere trasformato in qualcosa che sia ampiamente applicabile. Un test che individui il cancro ben prima di scansioni o biopsie”.

Francesca Mancuso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.