Gli italiani? Obesi e sedentari fin da bambini

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Vita sedentaria e obesità contribuiscono a peggiorare le condizioni di salute degli italiani. A preoccupare è soprattutto la situazione dei bambini. È quanto emerge dai dati contenuti nella Relazione sullo Stato Sanitario del Paese presentata da parte del Ministero della Salute. I dati in essa contenuti sono stati giudicati allarmanti.

Oltre il 30% dei bambini italiani presenta un peso superiore a quanto stabilito per la sua età. I dati in proposito sono molto chiari e sono la testimonianza di cattive abitudini alimentari e di uno stile di vita che non prevede a sufficienza il movimento. Il 22,9% dei bambini italiani è infatti in sovrappeso, mentre l'11% è obeso.

Il 22% dei bambini pratica sport per non più di un'ora alla settimana. Un bambino si quattro non svolge alcuna attività fisica. Le ore che dovrebbero essere dedicate al gioco, al movimento e allo sport vengono invece trascorse di fronte alla televisione. Un bambino italiano si due passa più di due ore al giorno davanti allo schermo televisivo.

Il mutamento dello stile di vita, verso abitudini sedentarie e un'alimentazione non propriamente sana, ha accentuato la comparsa di malattie come il diabete di tipo 2 ed ha spinto tra le prime cause di morte tumori e patologie cardiocircolatorie, che possono essere responsabili di infarto e ictus.

Anche per quanto riguarda gli adulti, i problemi di obesità e di sovrappeso non mancano. Il 32% degli adulti italiani risulta infatti in sovrappeso, mentre l'11% è obeso, in base ai dati raccolti da parte del Ministero. I problemi di obesità e di sovrappeso colpiscono soprattutto la popolazione maschile, con particolare riferimento a coloro che conducono una vita sedentaria e non praticano attività fisica. Un terzo della popolazione italiana è completamente sedentario, se si prende in considerazione la fascia di individui di età compresa tra i 18 e i 69 anni.

L'inquinamento causa purtroppo più morti di quanto ci si potrebbe attendere. Sono 403.692 i decessi causati dall'inquinamento che hanno colpito persone che vivono nelle vicinanze di siti contaminati. Le condizioni di salute di adulti e adolescenti sono aggravate dal vizio del fumo e dal consumo di alcol. Sono almeno 1 milione e 300 mila i giovani e giovanissimi di età compresa tra gli 11 e i 25 anni ad essere a rischio per via del consumo di alcol attuato al solo fine di ricercare la sensazione di ubriachezza.

Marta Albè