Troppo sale a tavola: i 6 cibi da evitare

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I medici statunitensi mettono in guardia la popolazione dal consumo eccessivo di sale. Il sale è un elemento prezioso nella nostra alimentazione, ma non dovrebbe essere consumato in eccesso. Al comune sale da cucina sarebbe opportuno sostituire del sale marino integrale, che oltre al cloruro di sodio contiene minerali preziosi, come magnesio, potassio, ferro e rame.

Consumando sale marino integrale, il contenuto di sodio dello stesso viene bilanciato dalla presenza di altri elementi nutritivi utili. A parere degli esperti il consumo di sale quotidiano, che può raggiungere anche i 10 o 15 grammi al giorno nella dieta di oggigiorno, non è tanto da imputare al condimento che personalmente aggiungiamo all'insalata o al sale grosso utilizzato per la cottura della pasta, quanto agli alimenti che lo contengono in maniera occulta e in quantità da non sottovalutare.

Ancora una volta, a trovarsi sotto accusa sono gli alimenti confezionati e di produzione industriale, in cui il sale viene utilizzato in grande quantità, spesso per migliorare il sapore di cibi le cui qualità organolettiche non appaiono esattamente esaltanti. Ecco quali sono i cibi maggiormente sotto accusa, secondo la lista stilata da parte dell' American Heart Association e dell' American Stroke Association:

1) Pane e prodotti da forno: una fetta di pane non casereccio potrebbe contenere di per sé già il 15% dell'apporto di sale che non andrebbe giornalmente superato. Bisognerebbe fare attenzione anche a crackers e grissini confezionati e ad altri snack salati.

2) Affettati e carne di tacchino o roast-beaf venduta a fette e pronta al consumo rappresentano il secondo gruppo di alimenti a maggior rischio per l'eccessivo contenuto di sale, che viene utilizzato per esaltare il sapore e per migliorare la conservazione delle carni.

3) Pizza: anche in questo caso ci si riferisce ai prodotti non caserecci, alla pizza confezionata, surgelata o comunque di produzione industriale. Due tranci di pizza abbondanti potrebbero già contenere il quantitativo di sale complessivo da assumere in una sola giornata.

4) Pollo arrosto: ci si riferisce al pollo arrosto confezionato acquistabile nei supermercati. Attenzione dunque alla quantità di sale indicata sulle confezioni. Gli esperti si sono occupati di stilare una media tra varie marche.

5) Zuppe pronte in scatola: si tratterebbe di alimenti salutari solamente in apparenza, in quanto il loro contenuto di sale è stato giudicato elevato e da tenere sotto controllo da parte degli esperti. Meglio sostituirle con zuppe di verdura fresche da preparare in casa.

6) I panini farciti rappresentano l'ultima categoria di alimenti da cui gli esperti desiderano porre in guardia i consumatori. Sotto accusa sono soprattutto i condimenti eccessivi e l'aggiunta di salse confezionate ad alto contenuto di sale come ketchup e maionese, magari abbinate agli affettati di cui sopra.

Gli esperti desiderano che l'attenzione dei consumatori sia rivolta soprattutto ai prodotti confezionati e industriali, che possono contenere una quantità di sale superiore al dovuto. Sarebbe dunque opportuno limitarne il consumo nel corso di una stessa giornata e preferire pietanze preparate in casa utilizzando preferibilmente del sale marino integrale, che si trova facilmente in vendita nella maggior parte dei supermercati e negozi di alimentari.

Marta Albè