Spot Ospedale Brotzu: è tanto offensivo?

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Sorrisi, felicità, medici e pazienti che ballano tra le corsie di un ospedale. Sono le immagini di un videoclip pubblicitario che ha scatenato negli ultimi giorni numerose polemiche sul Web, approdando tra le notizie dei maggiori TG nazionali.

Il filmato è nato per pubblicizzare l'Ospedale Brotzu di Cagliari, uno dei maggiori centri medici della Sardegna, allo scopo di mostrare come, anche dopo tutte le difficoltà affrontate da chi ha subito un trapianto, sia possibile ritornare a trascorrere un'esistenza serena.

Lo spot di sensibilizzazione sul tema dei trapianti è stato ideato da Mauro Frongia, direttore del Dipartimento di patologia renale e trapianto di rene dell'ospedale sardo. Al video hanno preso parte due ragazze, che vediamo nel ruolo di ballerine, le quali hanno voluto testimoniare di persona di essere riuscite a riprendere le fila della loro esistenza dopo il trapianto, con il sorriso.

Il video non è però riuscito a trasmettere a tutti il proprio messaggio positivo. Sul Web non sono mancate parole di disaccordo nei confronti della scelta pubblicitaria dell'ospedale. Non sono mancati i commenti negativi degli utenti di YouTube, dove il video è stato pubblicato.

C'è infatti chi ritiene che i medici non debbano perdere tempo a ballare, ma a dedicarsi esclusivamente al lavoro, in un ospedale dove non è tutto rose e fiori come si vorrebbe far credere.

Noi di wellMe non abbiamo potuto verificare personalmente la situazione dell'ospedale. In ogni caso, le immagini gioiose scelte per il video non ci sono sembrate troppo offensive. Se è vero che i medici devono operare con la massima professionalità all'interno di ogni struttura sanitaria, è altrettanto innegabile che un pizzico di allegria possa alleggerire il loro duro lavoro ed anche la degenza dei pazienti, che può essere spesso lunga e problematica.

La leggerezza dei medici nello spot è volutamente esagerata, a nostro parere, al fine di trasmettere ai pazienti quell'atteggiamento mentale positivo che permetterà loro di affrontare malattie, operazioni, esami e trapianti con maggior coraggio.

Perché, noi lo sappiamo bene, sorridere allunga la vita!

Ecco il video incriminato

Marta Albè