Batterio killer, Coldiretti: Ecco i sintomi e come difendersi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

«Dopo le rassicurazioni del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore della Sanità, l’unico pericolo certo che corre l’Italia è il danno economico per i produttori agricoli per la grande reattività dei consumatori alle emergenze evidenziata dall’indagine Eurobarometro».

Così Coldiretti stronca sul nascere qualunque tipo di allarmismo. Ciononostante, il 79% degli italiani si dichiara preoccupato e il 35% non acquista per un certo periodo i prodotti di cui ha sentito parlare nell’ambito di una emergenza relativa alla sicurezza alimentare (dati Eurobarometro).

Secondo una stima di Coldiretti, il batterio killer arriva in Europa dopo 10 anni dal primo caso di mucca pazza e “fa salire a ben 5 miliardi i danni provocati dalle psicosi nei consumi generati da emergenze alimentari, vere e presunte, che si sono verificate nell’ultimo decennio“.

A tranquillizzare gli italiani ci pensa anche il ministro della Salute Ferruccio Fazio, secondo cui la situazione «è sotto controllo, non deve generare allarmismi e non deve modificare le nostre abitudini alimentari, a cominciare dal consumo di verdura e frutta cruda dopo averla lavata».

Chiarito ciò, ecco un breve ripasso di su quanto c’è da sapere sull’infezione, dai sintomi alle regole d’oro da seguire.

Inizialmente si avvertono perdita d’appetito, forti coliche addominali, diarrea acquosa, nausea e vomito. In genere non si presenta febbre, anche se può verificarsi in alcuni casi all’inizio. Nei casi più gravi, poi, si può assistere a una sindrome emolitica-uremica che può causare un blocco renale. La diarrea diventa emorragica, le urine presentano tracce di sangue, fino a provocare la morte.

Il tempo di incubazione varia da 7 a 15 giorni e la trasmissione del batterio può avvenire sia mangiando alimenti contaminati sia da persona contagiata a persona.

Le precauzioni raccomandate dall’agenzia per la sicurezza alimentare Efsa sono: evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania; lavare e sbucciare ogni frutto e verdura; usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura; lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l’assunzione di cibi, nonché prima e dopo l’utilizzo della toilette; cambiare frequentemente gli asciugamani.

Roberta Ragni

LEGGI ANCHE:

8 CONSIGLI PER LAVARE FRUTTA E VERDURA

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin