Vita di coppia: 5 motivi per cui (non) litigare fa bene

non litigare fa bene

Nel giorno in cui veniamo a sapere che per dire basta al nervosismo nella coppia basta fare un po’ più del sano sesso (col proprio partner, ovvio), ecco a voi 5 modi per far sì che, almeno, i litigi siano utili a qualcosa.

Se avete appena rotto l’ultimo piatto del vostro “servizio buono”, vi siete strappati l’ultimo capello sulla testa o avete gettato dalla finestra la vostra borsetta Gucci in un attimo di follia (salvo poi versare amare lacrime di pentimento una volta tornate nel pieno delle vostre facoltà mentali), fermatevi un attimo: non siete sfortunate/i, non siete sull'orlo di un precipizio, come sicuramente state pensando.

Di litigi le coppie ne hanno, eccome. Alcuni manifesti, altri più velati, ma nessuno è immune. Prima o poi, una scaramuccia capita a tutti, anche ai più sdolcinati, a chi vi sembra la reincarnazione di Giulietta e Romeo. Se poi, le discussioni sono frequenti e piuttosto accese, ma magari state insieme da 5 anni, è probabile che facciate parte della categoria cane&gatto, molto più frequente di ciò che si pensi. L’unione di due opposti o anche di due simili, che però amano contraddirsi e punzecchiarsi continuamente. Spesso l’amore viene alimentato anche così, con scontri che sembrano portare a rotture imminenti e che, dopo poco, si trasformano in ricongiungimenti al sapor di panna montata. O con battibecchi continui e stressanti, che, tuttavia, costringono a comunicare, chiarire e acquisire esperienze. Essenziale, ovviamente, è ricordarsi che litigare può fare anche bene, ma se tutto avviene “a regola d’arte”, in modo costruttivo.

Come? Scopriamolo subito:

  1. Innanzitutto, quando discutete con il vostro lui o la vostra lei, tenete sempre ben presente il motivo per cui lo state facendo… concentratevi sul presente. Non passate dal “ti sei dimenticato di venirmi a prendere” al “non porti mai fuori il cane e devo farlo sempre io” oppure “il mese scorso hai parlato un quarto d’ora con quella biondina..” o “l’altra volta hai detto…” Inutile rivangare situazioni del passato o cedere alla tentazione di accusarlo/a per qualcosa che vi ha dato o vi dà fastidio in un momento in cui si sta parlando d’altro. I problemi devono essere affrontati uno per volta, evitando possibilmente vittimismi e ricatti morali…
  2. Vietato tenere il broncio se qualcosa non va come avete preventivato o se le parole che sentite non vi piacciono (nella speranza che l’altro/a se ne accorga): chiarite sempre tutto subito, non accumulate risentimento, potreste sbottare alla prima occasione utile (e magari, anzi sicuramente, la meno opportuna! ) rischiando di scatenare una guerra mondiale in tempo di pace…
  3. Cercate di coltivare una buona dose di empatia e comprensione: per discutere un problema serio, dare una comunicazione importante o muovere una critica, scegliete sempre il momento adatto. Non esordite con un “sei sempre il solito” quando lui è semi-addormentato sul divano e non è sufficientemente lucido per capire, non azzardate un “come ti sta bene questa gonna” dopo due minuti che lei ha detto piangendo di essere ingrassata di 3 chili. Non fate scenate di gelosia quando siete al cenone natalizio con amici e parenti… Valutate sempre prima se si tratti di un tempo d’oro o di un attimo fuggente e se la soglia d’attenzione della vostra cara metà sia reale o apparente…
  4. Conoscete il famoso detto “i panni sporchi si lavano in famiglia”? Non coinvolgete nelle vostre discussioni gli amici, i fratelli o, peggio ancora, i genitori e non cercate appoggi da loro. Primo, perché dovete essere in grado di sbrogliare la matassa da soli, secondo perché i malcapitati di turno potrebbero sentirsi molto a disagio o, beffa delle beffe, patteggiare per l’uno o per l’altra. E poi… perché lasciare raffreddare quelle buone pizze che avete ordinato, lasciandole andare di traverso agli altri compagni di tavolo?
  5. Ricordate che il vostro amoruccio non è uno “sfogatoio” : cioè, certamente vi ascolta e vi consiglia, ma perché gettargli/le addosso tutta la vostra negatività, i problemi di lavoro, il litigio al semaforo, la ciambella che si è bruciata, il mal di testa, il raffreddore, la squadra del cuore che ha perso lo scudetto, l’amica che è partita per le Maldive mentre voi al massimo andate alla Festa del Pane fatto in casa… insomma. Lamentarsi ogni tanto è un diritto, basta che non diventi un’abitudine.. l’altro/a potrebbe anche decidere di fuggire e voi potreste iniziare a lamentarvi di non aver fatto abbastanza silenzio!

Discutere, insomma, lasciando stare piatti e bicchieri al loro posto, può aiutarci a scaricare le tensioni, senza accettare a malincuore situazioni che non ci soddisfano, mettendo subito in chiaro cosa non va nel nostro legame. Diventiamo meno scontati, impariamo ad essere accondiscendenti quando serve e combattivi quando è necessario, spezzando e ricostruendo i nostri equilibri di coppia, in una costante evoluzione e miglioramento del rapporto. Non ultimo, poi, il vantaggio sull’eros: litigare riaccende i sensi e la passionalità…e scusate se è poco.

Chiara Casablanca

 

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