Sanremo 2012: big stanchi, edizione al limite del talent-show

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L’edizione del Festival di Sanremo appena conclusasi ha registrato 400 mila telespettatori in meno rispetto a quanto previsto dai dati relativi allo scorso anno. Cosa ha spinto il pubblico a non lasciarsi trasportare dalla consueta curiosità verso la kermesse canora?

Il fatto che il direttore artistico Mazzi e che il conduttore Gianni Morandi abbiano deciso di non indossare nuovamente le medesime vesti in occasione dell’appuntamento per il 2013 con il Festival della Canzone ci lascia comprendere che evidentemente non tutto ciò che era stato considerato vincente dagli organizzatori della manifestazione si sia nei fatti dimostrato tale.

La piccola rivoluzione del podio completamente rosa ‒ dominato da Emma, Arisa e Noemi ‒ non è probabilmente bastata a riaccendere le luci sulla serata finale, seguita dal pubblico probabilmente più per la presenza di Adriano Celentano, che coi propri imprevedibili monologhi si è guadagnato nuovamente il titolo di abile trascinatore, che per l’originalità dei brani proposti in concorso.

Poco o nulla di nuovo, insomma, in un Italia che invece è in grado di nascondere decine di veri talenti nascosti, che forse una direzione artistica che si rispetti dovrebbe essere in grado di scovare. Tra le nuove proposte soltanto Erica Mou si è dimostrata meritevole di una tale definizione e avrebbe meritato la vittoria nella propria categoria.

Persino i big sono apparsi stanchi sul palco. Ci saremmo aspettati maggiore energia da Francesco Renga e da Samuele Bersani, entrambi da anni portavoce di musica di qualità e mai banale, che hanno purtroppo però dato l’impressione di doversi esibire sul palco dell’Ariston quasi per obbligo.

Si dice che per il 2013 sia prevista aria nuova e sono già cominciate le scommesse riguardo a chi potrà essere il prossimo conduttore del Festival. Si parla di Fiorello, ma anche di Fabio Fazio e di Maria De Filippi. Nel caso la scelta ricada su quest’ultima, potrebbe diventare più che lecito il timore che il Festival si trasformi definitivamente nella succursale di un talent-show pericolosamente preconfezionato.

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.