30 maggio la Settimana nazionale della sclerosi multipla

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Si torna a parlare di sclerosi multipla. Dopo il terremoto scatenato dalla scoperta del professor Paolo Zamboni su una nuova possibile cura per la sclerosi multipla e tutto il clamore che si è diffuso intorno a questa notizia, questa volta tocca all’Aism riportare l’attenzione su questa patologia.

È in corso fino al 30 maggio la Settimana nazionale della sclerosi multipla, una iniziativa di informazione e di sensibilizzazione dedicata alla malattia. L’evento, organizzato sotto il patronato della presidenza della Repubblica, prevede 7 giorni di iniziative, che si terranno sia a livello nazionale che in ambiti locali, nel corso delle quali verranno potenziate le attività necessarie a raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica e presentati i risultati raggiunti sia in campo scientifico che sociale.

L’iniziativa è accompagnata da una forte campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi: la Fastforworld, ovvero “fai andare più veloce il mondo della ricerca, l’unica arma per sconfiggere la malattia“. Per tutti e sette i giorni le 96 sezioni provinciali dell’Aism aderiranno all’iniziativa “Sezioni aperte”, per dare informazioni sulla malattia, sui progetti e sui servizi offerti dall’associazione sul territorio. In tutta Italia, inoltre, saranno organizzati eventi di sensibilizzazione e di raccolta fondi.

Oggi, inoltre, si celebra anche la seconda Giornata mondiale della sclerosi multipla, World MS Day, un grande movimento globale che coinvolgerà 60 Paesi nel mondo e vedrà centinaia di iniziative e manifestazioni contemporaneamente a New York, Londra, Parigi, Roma e in altre città. Alla giornata parteciperanno non solo le persone affette da questa patologia e i loro familiari, ma anche milioni di volontari, ricercatori, artisti e personaggi della cultura internazionale e dello sport. Ciascuno dei partecipanti rivolgerà lo stesso appello: combattere insieme la sclerosi multipla, sostenendo sia la ricerca scientifica che il diritto dei malati a una migliore qualità di vita.

Il 26 e il 27 maggio si terrà inoltre un convegno scientifico organizzato dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism) e verrà presentato il compendio scientifico che raccoglie i risultati del lavoro dei ricercatori italiani impegnati nel campo della sclerosi multipla, finanziati dall’associazione e dalla sua fondazione negli ultimi 3 anni. Sarà anche consegnato il Premio Rita Levi Montalcini a un giovane ricercatore che si è distinto nella ricerca scientifica sulla sclerosi multipla.

Il 29 maggio l’associazione dedicherà una giornata al reclutamento volontari: in 100 piazze italiane saranno allestite delle postazioni in cui le sezioni dell’Aism daranno informazioni a chi abbia intenzione di dare una mano a combattere questa malattia.

Naturalmente ci auguriamo che, nell’ambito della manifestazione, venga dato il giusto rilievo alla scoperta fatta dal professor Zamboni, anche in considerazione del fatto che l’Aism e la sua fondazione hanno più volte promesso un supporto di 900.000 euro allo studio emiliano. Questa somma, insieme a risorse regionali già esistenti e di fondazioni bancarie, potrebbe essere sufficiente per permettere il regolare svolgimento di questo studio.

A proposito di Ccsvi è d’obbligo segnalare il successo avuto dal primo convegno regionale sulla CCSVI organizzato il 24 aprile scorso a Sassari. Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato circa 800 persone, il mondo della ricerca (chirurghi vascolari, radiologi, interventisti, neurologi) si è riunito per confrontarsi su una scoperta che, se fosse confermata (come già sta avvenendo), potrebbe segnare la svolta definitiva nella cura della sclerosi multipla.

Rosamaria Freda

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