L’addio privato ad Amy Winehouse ieri a Londra

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La nonna Cynthia, con la quale aveva stretto un legame davvero speciale, l’aveva iniziata alla musica jazz ed ora Amy Winehouse riposerà per sempre accanto a lei.

Si sono svolti ieri a Londra, presso il crematorio di Golders Green, dove era stata cremata anche Cynthia, i funerali della cantante secondo il rito ebraico ed in forma privata. Si sono strette attorno alla popstar circa 200 persone, tra parenti ed amici. Telecamere e fotografi sono stati tenuti fuori dai cancelli.

La cerimonia funebre, officiata da un rabbino, è proseguita presso il cimitero di Edgewarebury, situato venti chilometri a nord di Londra. In memoria della figlia, Mitch Winehouse ha pronunciato un’elegia molto toccante, con cui le ha dato l’ultimo saluto.

 

Buonanotte mio angelo. Dormi bene. Mamma e papà ti amano sempre moltissimo“, sono state le parole conclusive dell’uomo, che hanno commosso tutti i presenti. Tra loro c’era anche l’ultimo compagno della cantante, il regista Reg Traviss, che ha parlato per la prima volta dalla scomparsa di Amy. A suo parere la cantante non sarebbe morta a causa di alcol o droga, ma per un attacco cardiaco o per una crisi epilettica, che le sarebbero stati fatali.

Per conoscere le vere cause della morte, non resta altro che attendere i risultati degli esami in corso. Pare che nell’ultimo periodo Amy si stesse disintossicando e facesse sport ogni giorno, dedicandosi anche alla pratica dello yoga. Che non si sia trattato dunque di overdose, ma solo di un incidente inaspettato?

Marta Albè

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.