Non tutti i bimbi sono allergici al latte...

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Pensavo fosse allergia… invece era un'autodiagnosi. Falsa! Lo dicono i pediatri della Sip (Società Italiana di Pediatria), che hanno emesso un vero e proprio "decalogo" per smitizzare le false credenze e chiarire, una volta per tutte, quali siano i reali sintomi di un'allergia, quella al latte, che molti bimbi lamentano. Ma che spesso è una semplice "percezione" più che una "realtà".

Il fatto è che negli ultimi anni le segnalazioni di intolleranze al latte e derivati sono molto aumentate: ma quasi sempre non sono poi confermate da un test effettivamente positivo. In media, i bimbi di età prescolare sono allergici al latte tra lo 0,6 e il 2,5%, mentre la percentuale diminuisce notevolmente con l'avanzare dell'età, fino ad arrivare a meno dello 0,5% negli adulti.

Ma quali sono i criteri che i genitori possono utilizzare per distinguere una vera allergia da una semplice percezione del bimbo? Ed ecco il decalogo, presentato dal dott. Alessandro Fiocchi, dell'Ospedale Macedonio Melloni di Milano: con 10 vero/falso ci si può orientare nella diagnosi. Per esempio: è vero che l'allergia alle proteine del latte può influire sulla qualità della vita dei bambini? O sul loro rapporto col cibo? O su quello con i compagni di scuola, o con il proprio corpo? Tutto vero. Com'è vero che, a volte, l'allergia al latte può essere anche causa di asma.

Ma si può diagnosticare l'allergia con un semplice "prik test" (puntura sulla pelle) positivo? O che la si possa escludere con un solo test negativo? O che si guarisce prima se ci si sottopone a piccole quantità di latte? O che chi è allergico al latte lo sia necessariamente anche alla carne bovina? Tutto falso.

Chi volesse approfondire può leggere il decalogo completo a questo link.

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Marina Piconese