Il parto? Banale per la Bruni, da spettacolarizzare per Claudia Losito

Fonte Foto: PourFemme.itIl momento del parto dovrebbe essere uno degli eventi più felici nella vita di ogni donna. Le ore successive alla nascita del piccolo sono le più importanti, perché è in quei momenti che si instaura un nuovo legame tra madre e figlio.

 
Entrambe queste verità, che appaiono a chiunque innegabili, sono state messe in discussione negli ultimi giorni da personaggi più o meno noti.

 

Dopo aver a dir poco mobilitato una clinica parigina, Carla Bruni ha dato alla luce una figlia, Giulia. La neomamma aveva organizzato l'evento nei minimi dettagli, affinché non ci fossero imprevisti al momento della nascita.

 


Sarà per questo motivo che la première dame ha definito il parto, durante un'intervista rilasciata alla stampa francese, come un evento banale? Noi di wellMe non siamo per nulla d'accordo con lei. Ogni nascita è un evento straordinario ed unico, che non dovrebbe essere mai sminuito da nessuno, tantomeno da una madre.

 

Dopo aver dato una simile definizione con troppa leggerezza, Carla ha annunciato che non avrebbe dato la nuova arrivata in pasto ai fotografi. Non ci sarà dunque alcuna presentazione ufficiale per la piccola Giulia e ciò è da considerarsi un bene, visto che la spettacolarizzazione del parto sembra essere purtroppo diventata una moda.

 

Nella nostra cara Italia, le telecamere di Pomeriggio 5 hanno infatti ripreso in diretta la nascita del figlio di Remo Nicolini e Claudia Losito. I loro nomi sono legati alle intricate vicende amorose del Grande Fratello 11. La coppia sarebbe stata dimenticata in fretta, se non avesse deciso di annunciare pubblicamente l'imminente nascita del figlio.

 

Perché il parto potesse essere trasmesso da Canale5, la Losito avrebbe bloccato un intero ospedale di Roma, con conseguenti lamentele da parte del personale medico e degli altri pazienti.

 

Dare un figlio in pasto alle telecamere nella speranza di un tornaconto economico e di un pizzico di successo? Definire il parto come un evento insignificante? Siamo davvero alla frutta. La nostra speranza è che la maggior parte delle mamme italiane la pensino diversamente.

Marta Albè